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Chimica

Quale, tra i fenomeni che seguono, è una reazione chimica che riguarda l'acqua?
A: La formazione di una soluzione acqua/zucchero
B: L'evaporazione.
C: La formazione di cristalli nei fiocchi di neve.
D: La trasformazione da vapore a liquido.
E: La trasformazione in idrogeno e ossigeno.
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Chimica

In una reazione chimica il nome di reagenti:
A: spetta alle sostanze che si ottengono.
B: spetta alle nuove sostanze che si formano.
C: non spetta a nessuna sostanza.
D: spetta alle sostanze che si trasformano.
E: spetta alle sostanze che cambiano stato di aggregazione.
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Chimica

Leggi la seguente descrizione della reazione chimica che avviene nei motori a scoppio che usano come combustibile il metano e scegli le affermazioni esatte.

In un apposito carburatore il gas metano si miscela con l'aria e la miscela è inviata nei cilindri del motore dove viene innescata la reazione di combustione. Il metano reagisce soltanto con l'ossigeno, presente nell'aria, e si consuma: infatti ogni tanto occorre recarsi in un'apposita stazione di servizio per riempire le bombole. Dalla reazione si formano i prodotti allo stato gassoso (acqua e anidride carbonica) che vengono immessi nell'ambiente attraverso il tubo di scarico

A: La reazione avviene nel carburatore.
B: La reazione che avviene è: metano (g) + aria (g) → acqua (g) + anidride carbonica (g).
C: I prodotti della reazione vengono emessi sotto forma di gas di scarico.
D: La reazione che avviene nel motore è una combustione.
E: I reagenti sono metano e ossigeno.
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Chimica

Mettendo una pastiglia effervescente in un bicchiere d'acqua, avviene ________.
Alcuni costituenti della pastiglia, i ________, si trasformano in altre sostanze, tra cui l'anidride carbonica, che prima non erano presenti nel sistema considerato. L'anidride carbonica è ________ della reazione. Altri componenti della pastiglia invece ________, rimanendo inalterati.
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Chimica

In relazione alle trasformazioni fisiche, indica l'unica affermazione sbagliata.
A: Nelle trasformazioni fisiche cambia la natura chimica delle sostanze.
B: La condensazione dell'azoto contenuto nell'aria è una trasformazione fisica.
C: La dissoluzione di una sostanza in un'altra è una trasformazione fisica.
D: In una solidificazione che avviene in un sistema chiuso, la massa del sistema non cambia.
E: In una trasformazione fisica non si producono nuove sostanze.
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Chimica

La legge di Lavoisier afferma che nelle reazioni chimiche:
A: i reagenti si trasformano completamente nei prodotti.
B: il volume dei reagenti è uguale al volume dei prodotti.
C: i reagenti si conservano e sono uguali ai prodotti.
D: il numero dei reagenti è uguale al numero dei prodotti.
E: la massa dei reagenti è uguale alla massa dei prodotti.
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Chimica

In una reazione chimica, che si svolge ________, la massa del sistema si conserva.
Invece il volume può aumentare anche di molto, se si formano ________ a partire da ________.
Per esempio, in una ________ si creano repentinamente grandi quantità di gas, con effetti distruttivi.
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Chimica

A: Per far avvenire la combustione (o ossidazione) di un metallo, è necessario riscaldare fino ad una certa temperatura il metallo, che è l'unico reagente.
B: Per Lavoisier la massa dell'ossido (il prodotto della combustione) è sempre minore di quella del metallo reagente.
C: Si può ottenere la massa dell'ossigeno che ha reagito sottraendo la massa del metallo da quella dell'ossido.
D: Una combustione è una reazione che comprende l'ossigeno tra i reagenti.
E: Per determinare la massa dell'ossigeno che ha reagito, è necessario conoscere le masse di tutti gli altri reagenti e prodotti.
Vero o falsoVero o falso
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Chimica

Considera la reazione che si attiva scaldando l'alluminio in aria:

alluminio (s) + ossigeno (g) → ossido di alluminio (s)

Per ottenere 5,1 g di ossido devono reagire con l'alluminio 2,4 g di ossigeno. Per ciascuna delle seguenti frasi, indica se è vera o falsa.
A: La massa di alluminio che reagisce è 2,7 g.
B: La reazione è sicuramente endotermica.
C: I reagenti sono l'alluminio e l'aria.
D: La massa di aria che reagisce è 2,4 g.
E: Se si fanno reagire 2,4 g di ossigeno con 3 g di alluminio, la reazione produce comunque 5,1 g di ossido.
Vero o falsoVero o falso
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Chimica

Riscaldando una paglietta di ferro, si nota che il ferro si combina con l'ossigeno dell'aria per dare un composto. L'aumento della massa del sistema è rappresentato dal grafico in figura. Indica l'aumento della massa del sistema al termine dell'esperimento.
A: circa 40 g
B: circa 80 g
C: circa 4,5 g
D: circa 6,0 g
E: Non si può rispondere perché non si conosce la massa iniziale del ferro.
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Chimica

Riscaldando una paglietta di ferro, si nota che il ferro si combina con l'ossigeno dell'aria per dare un composto. L'aumento della massa del sistema è rappresentato dal grafico in figura. Indica la massa del sistema al termine della reazione.
A: 6,0 g
B: Non si può rispondere perché non si conosce la massa iniziale del ferro.
C: 70 g
D: 30 g
E: 4,5 g
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Chimica

Le reazioni chimiche sono reversibili quando:
A: dagli stessi reagenti si possono ottenere prodotti diversi.
B: la reazione diretta è esoenergetica e quella opposta è endoenergetica.
C: la reazione avviene senza che il sistema scambi energia con l'ambiente.
D: la reazione avviene senza variazioni di massa del sistema.
E: i prodotti possono reagire per riformare i reagenti.
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Chimica

Completa il testo scegliendo le espressioni corrette nell'elenco presentato.
Le ________ richiedono per avvenire una certa quantità di ________, sotto varie forme. Per esempio, azoto e ossigeno, si possono combinare, producendo ossido di azoto, solo se riscaldati perché per reagire necessitano di un apporto di ________.
Le ________ liberano energia nell'ambiente, sotto varie forme. Le ________, per esempio, producono luce e calore, quindi più precisamente sono esotermiche.
PosizionamentoPosizionamento
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Chimica

Il principio di conservazione dell'energia afferma che:
A: l'energia si presenta in varie forme e nei passaggi da una forma all'altra non può aumentare né diminuire.
B: l'energia si presenta in varie forme e nei passaggi da una forma all'altra una parte viene dissipata e quindi perduta.
C: l'energia associata ai reagenti è uguale all'energia associata ai prodotti.
D: l'energia si conserva solo nelle trasformazioni fisiche e nei cambiamenti di stato.
E: la somma dell'energia dei reagenti è uguale alla somma dell'energia dei prodotti.
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Chimica

Considera la reazione seguente e scegli le affermazioni corrette.

acetilene (g) + ossigeno (g) → acqua (l) + anidride carbonica (g) + energia

A: È una reazione esoenergetica;
B: Dato che la reazione avviene con sviluppo di energia la massa dei prodotti è inferiore a quella reagenti;
C: L'energia chimica dei reagenti è minore di quella dei prodotti;
D: È una reazione reversibile;
E: Lo stato di aggregazione dei prodotti non è lo stesso di quello dei reagenti;
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Chimica

Per ciascuna delle seguenti affermazioni, indica se è vera o falsa.
A: La differenza tra la temperatura massima e minima, registrate in una giornata, non cambia se si esprimono le temperature in gradi Celsius o in kelvin.
B: Per costruire la scala Celsius è necessario registrare il livello raggiunto dal mercurio durante la fusione del ghiaccio e durante l'ebollizione dell'acqua.
C: Lo zero della scala Celsius corrisponde a -273 K.
D: La scala Kelvin non presenta valori negativi, a differenza della scala Celsius.
E: Per costruire un termometro con scala Celsius si può utilizzare un liquido qualsiasi.
Vero o falsoVero o falso
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Chimica

Osserva le curve di riscaldamento e di raffreddamento del benzene. Per ciascuna delle seguenti frasi, indica se è vera o falsa.
A: Fusione e solidificazione avvengono alla stessa temperatura.
B: Occorre lo stesso tempo per completare la fusione del benzene a 5,5 °C e per farlo bollire tutto a 80,5°.
C: Il riscaldamento del benzene allo stato solido è più veloce del riscaldamento del benzene allo stato liquido.
D: Quando si fornisce calore al benzene, la sua temperatura aumenta sempre.
E: Alla temperatura di 3° C il benzene, a differenza dell'acqua, è solido.
Vero o falsoVero o falso
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Chimica

La fusione e l'ebollizione di una sostanza sono fenomeni che avvengono:
A: alla stessa temperatura, dato che essa è una proprietà caratteristica e unica della sostanza.
B: a temperature che dipendono dalla modalità di riscaldamento della sostanza.
C: a temperature ben definite e caratteristiche che dipendono soltanto dalla quantità di sostanza utilizzata.
D: a temperature fisse, ben definite e caratteristiche, che non dipendono dal tipo di sostanza utilizzata.
E: a temperature che sono fisse, ben definite e caratteristiche di ogni sostanza.
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Chimica

Considera le curve di riscaldamento di due diverse quantità di benzene: quantità A (40 g) e quantità B (60 g). Per ciascuna delle seguenti frasi, indica se è vera o falsa.
A: B bolle a temperatura maggiore di A, perché il processo di riscaldamento da 20 °C alla temperatura di ebollizione dura 5 min per A e circa 10 min per B.
B: La sosta termica di B dura più a lungo di quella di A.
C: La temperatura di ebollizione aumenta con la massa considerata, perché il tratto orizzontale di B è più lungo di quello di A.
D: 20 °C è una delle temperature fisse del benzene, perché è uguale per entrambe le masse di benzene.
E: Il benzene a 90 °C si trova allo stato aeriforme, qualunque sia la sua massa.
Vero o falsoVero o falso
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Chimica

La tabella riporta le temperature fisse di diverse sostanze, alla pressione atmosferica. Completa ogni frase abbinando la sostanza corrispondente.
A 100 °C è allo stato liquido: ________
È allo stato aeriforme già a -20°: ________
A 0° C è allo stato solido: ________
Nel freezer è allo stato liquido: ________
PosizionamentoPosizionamento
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Chimica

Mettendo a contatto due corpi a diversa temperatura si ha ________ finché essi non raggiungono la stessa temperatura. Il corpo a temperatura maggiore si raffredda cedendo parte ________ al corpo inizialmente ________.
Quando utilizziamo un termometro a mercurio per misurare la temperatura corporea, dobbiamo attendere un po' di tempo prima di fare la lettura, altrimenti leggeremmo ________.
Completamento chiusoCompletamento chiuso
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Chimica

Su un fornello acceso c'è una pentola che contiene acqua in ebollizione. Individua tra le frasi che seguono quella sbagliata.
A: La pentola assorbe calore dalla fiamma e lo cede all'acqua.
B: L'acqua non è in equilibrio termico con l'aria della stanza.
C: La fiamma cede calore alla pentola e all'aria della stanza.
D: La temperatura dell'acqua è 100 °C.
E: L'acqua assorbe calore e la sua temperatura aumenta.
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Chimica

Che cosa si intende per energia termica?
A: Il calore che passa da un corpo a un altro.
B: Una forma di energia presente in tutti i corpi.
C: La temperatura di un corpo.
D: Il calore scambiato da un corpo per raggiungere l'equilibrio termico.
E: Il calore contenuto nella materia che costituisce il corpo.
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La ________ di un corpo è una grandezza legata alla ________ con cui si muovono le particelle che lo compongono.
L'energia termica posseduta da un corpo è determinata dal numero di particelle che lo compongono, cioè dalla ________ del corpo, e dalla temperatura a cui si trova il corpo.
Il ________ che passa da un corpo più caldo a uno più freddo consiste nel trasferimento di ________ alle particelle più lente.
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Che cosa si intende per calore?
A: L'energia termica posseduta da un corpo ad alta temperatura.
B: L'energia termica che viene assorbita durante un passaggio di stato.
C: L'energia termica che si trasferisce da un corpo a un altro a diversa temperatura.
D: L'energia termica che si trasferisce tra due corpi a uguale temperatura.
E: L'energia termica posseduta da un corpo quando viene riscaldato.
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Quali tra queste frasi sono corrette?
A: Una caloria è la quantità di calore necessaria per alzare di 1 °C la temperatura di 1 kg di acqua.
B: Occorrono 4,184 J per alzare di 1 °C la temperatura di 1 g di acqua.
C: 1 J corrisponde a 4,184 cal.
D: Per alzare di 1 °C la temperatura di 2 kg di acqua occorrono 2 kcal.
E: Caloria e joule sono entrambe unità di misura dell'energia.
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Il calore specifico di un materiale indica ________ necessaria per aumentare di 1 °C ________ di 1 kg di quel materiale. La stessa quantità di calore viene ceduta all'ambiente esterno da 1 kg di materiale, quando questo si raffredda di 1 °C.

Per esempio, il calore specifico del ferro è 0,45 kJ/(kg · °C): quindi un lingotto di ferro da 2 kg che si raffredda da 30 °C a 20 °C cede all'aria circostante ________ di calore.
Il calore specifico è una ________ caratteristica di ogni materiale.
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Nella formula q = m · c · Δt
A: un raffreddamento del sistema implica valori negativi di q.
B: i segni di q e Δt sono uno opposto all'altro.
C: Δt può assumere valori negativi.
D: q rappresenta la quantità di calore che un sistema assorbe o cede.
E: c vale sempre 4,184 kJ/(kg · °C).
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Chimica

Osservando i dati nella tabella che riporta il calore specifico di diversi materiali, completa le frasi scegliendo l'alternativa giusta, tra le espressioni proposte.

1) Per innalzare la temperatura di una certa massa di acqua di 10 °C occorre all'incirca ________ del calore che serve per scaldare una stessa massa di olio, sempre di 10 °C.

2) Per scaldare 500 g di aria da 0 °C a 10 °C occorre una quantità di calore pari a ________.

3) Si fornisce la stessa quantità di calore a due blocchi di massa identica, uno di marmo e l'altro di ferro. L'aumento di temperatura del marmo è circa ________ di quello del ferro.

4) Viene ceduta la stessa quantità di calore a due palline della stessa massa, una di rame e l'altra di piombo, inizialmente a 20 °C; dopo il riscaldamento, quella di rame raggiunge i 23 °C. La temperatura finale della pallina di piombo sarà all'incirca ________.

5) Si fornisce la stessa quantità di calore a due oggetti, uno di rame e uno di vetro. Entrambi gli oggetti aumentano la loro temperatura dello stesso valore (uguale Δt). Si può affermare che la massa del vetro è circa ________ di quella del rame.
Completamento chiusoCompletamento chiuso
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Chimica

Quali tra le seguenti frasi sono corrette?
A: Il calore acquisito o ceduto durante un passaggio di stato si chiama latente perché non si manifesta in un aumento o diminuzione di temperatura.
B: Il calore latente di solidificazione di una sostanza è la quantità di calore che deve essere fornita a 1 kg di quella sostanza per farla solidificare, partendo dallo stato liquido.
C: Il calore latente di fusione serve ad aumentare la forza di attrazione tra le particelle.
D: I calori latenti di fusione e di ebollizione sono uguali, per la stessa sostanza.
E: Il calore latente accumulato durante la fusione viene ceduto di nuovo con la solidificazione.
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