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Scienza e cultura dell'alimentazione - Scuola secondaria di secondo gradoEnologia e biotecnologie vitivinicoleEnologia e biotecnologie vitivinicoleCapitolo 10. Filtrazioni, stabilizzazioni e altre pratiche per preservare la qualità del vino

Filtrazioni, stabilizzazioni e altre pratiche per preservare la qualità del vino

10 esercizi
SVOLGI
INFO

Scienza e cultura dell'alimentazione

Instabilità del vino a causa di metalli in soluzione
I metalli in soluzione nel vino possono essere causa di instabilità: è il caso della casse blue e della casse ________.
La prima, chiamata anche casse ________, è causata da concentrazioni in ferro superiori a 6-9 ________ ed è più frequente nei vini con pH ________ di 3.
La seconda, chiamata anche casse rameica, è un rischio per vini con concentrazioni in rame superiori a 250-300 µg/L.
Il copolimero PVI-PVPP, applicato in una dose ________ di 50 g/hL, rimuove efficacemente i metalli e non è tossico, al contrario del ferrocianuro ________, usato in passato, ma oggi meno efficace.
Completamento chiuso
5

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Scienza e cultura dell'alimentazione

L'insorgenza del difetto del gusto di luce
Il difetto del vino noto come gusto di luce
A:
si manifesta soprattutto nei vini rossi
B:
è dovuto a composti solforati che si formano nel vino
C:
è dovuto a un'eccessiva esposizione del vino alla luce
D:
dipende dalla presenza di tannini nel vino
Scelta multipla
2

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Caratteristiche dei tappi in sughero
I tappi in sughero
A:
sono meno costosi dei tappi sintetici
B:
hanno un OTR più alto dei tappi sintetici
C:
non cedono composti aromatici al vino
D:
non sono quasi più utilizzati
Scelta multipla
2

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Diversi tipi di filtrazione del mosto e del vino
La filtrazione del mosto o del vino ha l'obiettivo di ________, stabilizzare ed eventualmente sterilizzare il prodotto.
I mosti subiscono solitamente una filtrazione ________, in cui il diametro dei ________ del mezzo filtrante è di 5-10 µm, che rimuove le impurità più grossolane.
I vini giovani subiscono una filtrazione ________, più o meno selettiva; in questo caso il diametro dei pori è pari a 1-4 µm.
Prima dell'imbottigliamento si può effettuare un'ultima filtrazione ________, usando filtri con un diametro di 0,2-0,4 µm.
Posizionamento
4

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Azione del polivinilpirrolidone come agente di chiarifica
Il PVPP (polivinilpirrolidone)
A:
è un agente di chiarifica con struttura proteica
B:
rimuove i fenoli ossidabili dai vini bianchi
C:
può essere applicato ai vini rossi
D:
non viene usato sui vini bianchi
Scelta multipla
2

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Gelatina come agente di chiarifica di mosto o vino
La gelatina
A:
non può essere aggiunta al vino tale e quale
B:
viene aggiunta senza agitare il vino
C:
è commercializzata in forma polverulenta
D:
rimuove i tannini dal mosto o dal vino riducendone l'astringenza
Scelta multipla
2

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Scienza e cultura dell'alimentazione

La bentonite come agente di chiarifica
A:
La bentonite viene aggiunta solo ai mosti per ridurne la torbidità
B:
La dose di bentonite da impiegare per raggiungere la stabilità proteica può variare da un minimo di 20 g/hL fino a 100-300 g/hL
C:
La bentonite si aggiunge al liquido tal quale, agitando energicamente
D:
In caso di sovradosaggio, la bentonite non crea problemi al vino
Vero o falso
3

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Caratteristiche degli agenti di chiarifica di mosto o vino
Gli agenti di chiarifica
A:
rimangono per sempre nel vino dopo essere stati aggiunti
B:
formano un composto solubile con le molecole che si vogliono eliminare
C:
possono essere rimossi mediante filtrazione
D:
sono per esempio l'acido citrico e la farina fossile
Scelta multipla
2

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Le sostanze eliminate dalle filtrazioni durante la vinificazione
A:
La filtrazione non è in grado di rimuovere microrganismi come batteri, lieviti e muffe
B:
Gran parte delle sostanze da eliminare con la filtrazione sono particelle solide in dispersione colloidale, formate da aggregati di macromolecole presenti allo stato di sol o di gel
C:
Le filtrazioni sui mosti servono in particolare a recuperare le fecce e vengono chiamate sgrossanti
D:
Le filtrazioni non eliminano i precipitati formati da sali e acidi organici e/o minerali
Vero o falso
3

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Scienza e cultura dell'alimentazione

Prevenzione del difetto del gusto di luce nel vino
A:
Nel vino esposto alla luce nelle bottiglie in vetro chiaro il β-damascenone non è degradato
B:
A causa di reazioni promosse dalla luce, alcuni aromi chiave per il bouquet dei vini si degradano convertendosi in molecole maleodoranti
C:
Il difetto del gusto di luce è associato alla degradazione foto-ossidativa degli amminoacidi solforati metionina e cisteina, che portano a una serie di reazioni che formano metantiolo e dimetildisolfuro, composti solforati indesiderabili
Vero o falso
3

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