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Diritto - Scuola secondaria di secondo gradoConsumo, produzione, impresaConsumatori e consumoIl marketing

4. Il marketing operativo

7 esercizi
SVOLGI
INFO

Diritto

A:
Tra le leve del marketing mix il prezzo è l'unica variabile che produce ricavi.
B:
La determinazione del prezzo prescinde dal valore del prodotto/servizio percepito dal cliente.
C:
La leva del prezzo è particolarmente sensibile alle reazioni della domanda.
D:
L'intensità della concorrenza è in grado di influenzare la determinazione del prezzo di un prodotto/servizio.
E:
La domanda di un bene è, generalmente, più rigida nel lungo periodo che nel breve periodo.
F:
La domanda dei beni facilmente sostituibili è particolarmente rigida.
G:
L'autonomia di un'azienda nel determinare il prezzo di un prodotto/servizio è direttamente proporzionale al valore percepito dal cliente.
H:
L'orientamento alla domanda, nella determinazione del prezzo, si basa sull'attenta analisi dei comportamenti del proprio mercato-obiettivo.
I:
Il prezzo fissato con il metodo del margine di contribuzione copre i costi fissi e le spese generali.
J:
Il prezzo di scrematura consente di raggiungere, in breve tempo, una ampia fetta di mercato.
K:
Il bundle price viene fissato sulla base dell'analisi delle azioni della concorrenza.
L:
Il prezzo di prestigio viene determinato per quei beni il cui consumo è legato all'appartenenza a un certo status sociale.
M:
Il metodo del ROS obiettivo fissa il prezzo in funzione del raggiungimento di una certa percentuale di profitto rispetto alle vendite.
N:
Il prezzo psicologico viene determinato sulla base dei costi di produzione.
O:
Le imprese price-taker operano in regime di monopolio.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
Il web marketing consiste nelle attività di pubblicità e promozione attraverso Internet.
B:
Il web marketing ha costi più contenuti rispetto al marketing tradizionale.
C:
Il successo di un'attività di web marketing si fonda sulla sua visibilità sui motori di ricerca.
D:
Un sito business to business mette in relazione un'azienda con i suoi potenziali clienti.
E:
Un sito è memorizzabile se gli utenti sono in grado di poterlo utilizzare facilmente.
F:
Un sito è soddisfacente se gli utenti giudicano pertinenti i suoi contenuti.
G:
L'utilizzo del web rende sempre più complessa l'identificazione dei consumatori.
H:
La pubblicità on line è la principale forma di guadagno per i servizi disponibili in rete.
I:
I pop up sono una forma di pubblicità assertiva.
J:
I banner sono una forma di pubblicità d'assalto.
K:
La pubblicità contestuale è la forma meglio integrata ai contenuti dei siti nei quali è inserita.
L:
La comprensibilità di un sito web si misura anche in termini di tempi necessari a reperire un'informazione.
M:
La pubblicità d'assalto è sempre meno utilizzata nei siti web.
N:
Attualmente i social network sono sempre meno presenti nelle strategie di web marketing.
O:
La web reputation è l'insieme delle attività di raccolta e monitoraggio di quanto viene scritto in rete rispetto ad un prodotto/servizio.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
La pubblicità è uno strumento del mix promozionale.
B:
Tra gli obiettivi della comunicazione vi è la riduzione delle fluttuazioni della domanda.
C:
Nel processo di comunicazione il mezzo si riferisce all'insieme dei simboli trasmessi al ricevente.
D:
Le strategie di sviluppo hanno l'obiettivo di erodere le quote di mercato detenute dalla concorrenza.
E:
La pubblicità pratica viene utilizzata in comunicazioni dal carattere prevalentemente informativo.
F:
La pubblicità competitiva ha tra i suoi obiettivi quello di comunicare la vision aziendale.
G:
La pubblicità strategica ha un orizzonte temporale di lungo periodo.
H:
I buoni sconto sono strumenti dell'attività di pubbliche relazioni.
I:
La raccolta punti è uno strumento dell'attività di promozione delle vendite.
J:
La tecnica del sampling è utilizzata per prodotti che sono nella fase di declino del proprio ciclo di vita.
K:
La sponsorizzazione è uno strumento dell'attività di pubbliche relazioni.
L:
La sponsorizzazione permette di aumentare il prestigio del soggetto sponsorizzato.
M:
Il direct marketing si rivolge all'intero mercato potenziale.
N:
Le attività di direct marketing si distinguono per l'utilizzo di una comunicazione impersonale e unidirezionale.
O:
Le aziende del settore terziario utilizzano frequentemente strategie di sviluppo per creare nuove occasioni d'acquisto.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
Le decisioni prese nell'ambito della politica del prodotto sono il punto di partenza del processo di marketing operativo.
B:
Le componenti primarie di un prodotto sono quelle che lo differenziano dai prodotti della concorrenza.
C:
La durata del ciclo di vita di un prodotto varia in base alle attività della concorrenza.
D:
In fase di introduzione la crescita delle vendite è rapida.
E:
In fase introduzione i prezzi sono sempre particolarmente bassi.
F:
La fase di sviluppo comincia quando si raggiunge il break even point.
G:
In fase di maturità la concorrenza comincia ad essere meno aggressiva.
H:
In fase di maturità i prodotti generano profitti unitari crescenti.
I:
La maggioranza anticipatrice acquista il prodotto quando esso è in fase di maturità.
J:
Tra le strategie utilizzate in fase di introduzione rientra quella di scrematura lenta.
K:
I prodotti cash cows generalmente si trovano della fase di introduzione del proprio ciclo di vita.
L:
I prodotti cash cows richiedono dei finanziamento molto contenuti.
M:
La disponibilità della rete wireless rappresenta un elemento del core del prodotto ristorativo.
N:
Un'azienda che fornisce pasti ad ospedali è un'attività di ristorazione di tipo funzionale.
O:
Il cliente-tipo di un ristorante di tipo emozionale è particolarmente interessato al rapporto qualità/prezzo.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
Il marketing operativo definisce obiettivi di breve periodo.
B:
Le variabili che l'azienda può usare per segmentare il mercato costituiscono il mix di marketing.
C:
Il marketing mix permette all'azienda di posizionare il proprio prodotto sul mercato.
D:
Le decisioni relative alla distribuzione di un prodotto rientrano tra le attività della programmazione operativa di marketing.
E:
Il mix di marketing deve essere costantemente adattato ai cambiamenti che intervengono nell'ambiente in cui opera l'azienda.
F:
Dal punto di vista del cliente il prodotto coincide con la facilità di reperirlo sul mercato.
G:
Gli elementi principali di un servizio permettono all'azienda di differenziarsi dalla concorrenza.
H:
Dal punto di vista del mercato il prezzo coincide con il costo sostenuto dal consumatore per acquistare il prodotto.
I:
L'intangibilità di un servizio rende più complessa la sua valutazione da parte dei consumatori.
J:
I servizi possono essere immagazzinati in quanto deperibili.
K:
L'erogazione di un servizio esclude la necessità di un contatto tra consumatore  e produttore.
L:
La parte tangibile di un servizio rientra tra le variabili del relativo mix di marketing.
M:
Nelle aziende di servizi solo il personale onstage può essere considerato uno strumento del mix di marketing.
N:
La mise en place rientra tra gli elementi della parte tangibile di un servizio ristorativo.
O:
La costruzione del blueprint parte dall'identificazione del processo da mappare.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
Tra le decisioni relative alla distribuzione rientra la scelta del canale attraverso il quale far giungere il prodotto/servizio al consumatore.
B:
Il dettagliante è l'impresa che acquista il prodotto/servizio dall'impresa produttrice per rivenderlo a un altro intermediario.
C:
I canali distributivi si distinguono in base al numero di intermediari che separano il produttore dal consumatore finale.
D:
Nel canale distributivo indiretto breve si distinguono più intermediari tra produttore e consumatore finale.
E:
Il prezzo finale di un prodotto/servizio non è influenzato dalla lunghezza del canale distributivo.
F:
Il canale distributivo diretto consente al produttore un maggiore controllo del proprio mercato-obiettivo.
G:
La scelta di distribuire un prodotto attraverso il canale diretto comporta il sostenimento di maggiori costi rispetto alla canale distributivo indiretto.
H:
La distribuzione esclusiva utilizza sempre il canale diretto.
I:
La distribuzione selettiva è indicata per quei prodotti caratterizzati da un'elevata frequenza di acquisto.
J:
Nella distribuzione dei servizi i momenti di verità definiscono le interazioni tra cliente e azienda.
K:
Nel corso dei momenti di verità il cliente valuta l'esperienza e percepisce il valore percepito da assegnare al servizio ricevuto.
L:
La prossimità a un centro commerciale non ha alcuna influenza sulla distribuzione del servizio di un'azienda ristorativa.
M:
Nell'azienda ristorativa la cucina è allo stesso tempo luogo di produzione e luogo di vendita del servizio.
N:
Lo sviluppo del food delivery è stato determinato dalla diffusione dell'e-commerce.
O:
La vendita on line dei servizi ristorativi comporta maggiori costi di distribuzione e promozione.
Vero o falso
5

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Diritto

A:
Il piano di marketing è parte integrante del business plan di un'azienda di nuova costituzione.
B:
Nel pianificare la strategia di mercato è importante aver individuato correttamente le caratteristiche del mercato obiettivo.
C:
Il piano di marketing prescinde dall'analisi del macroambiente nel quale opera o intende operare l'azienda.
D:
L'analisi del microambiente può far emergere i punti di forza dell'azienda.
E:
L'analisi della situazione attuale di marketing prende in considerazione anche i concorrenti potenziali.
F:
L'analisi dell'ambiente politico-normativo può far emergere rischi o opportunità per l'azienda.
G:
La scelta delle politiche di prezzo viene compiuta in fase di definizione delle strategie.
H:
La scelta del mercato obiettivo del prodotto rientra tra le decisioni strategiche di marketing.
I:
Gli obiettivi di marketing non devono essere sempre temporalmente definiti.
J:
Il budget di marketing è un piano patrimoniale preventivo.
K:
Le scelte relative alle risorse umane vengono definite indipendentemente dal posizionamento del prodotto.
L:
L'attività di controllo deve essere svolta al termine dell'esecuzione del piano di marketing.
M:
I risultati dell'attività di monitoraggio del piano di marketing influenzano la futura pianificazione strategica dell'azienda.
N:
Il monitoraggio concomitante del piano di marketing permette di evitare la fase di rilevazione e misurazione degli scostamenti.
O:
Per la buona riuscita del piano di marketing deve essere sempre riscontrata una coerenza tra le diverse leve del marketing mix.
Vero o falso
5

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