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Fisica

L'irradiamento di una superficie è numericamente uguale a:
A: la potenza luminosa che cade perpendicolarmente all'unità di area della superficie.
B: la potenza luminosa che cade perpendicolarmente alla superficie.
C: il rapporto tra la potenza luminosa che cade perpendicolarmente alla superficie e la durata dell'illuminazione.
D: il rapporto tra la potenza luminosa che cade perpendicolarmente all'unità di area della superficie e la durata dell'illuminazione.
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Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Fisica

La velocità della luce nel vuoto vale:
A: 299 792 458 · 108 m/s .
B: 299,792 458 · 108 m/s .
C: 299 792,458 · 108 m/s .
D: 2,99 792 458 · 108 m/s .
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Fisica

Come varia l'irradiamento di una superficie all'aumentare della distanza dalla sorgente?
A: L'irradiamento diminuisce con l'inverso del quadrato della distanza.
B: L'irradiamento aumenta con l'inverso del quadrato della distanza.
C: L'irradiamento aumenta con l'inverso della distanza.
D: L'irradiamento diminuisce con l'inverso della distanza.
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Fisica

L'immagine di una sorgente prodotta da uno specchio o da un altro dispositivo è detta virtuale quando:
A: è capovolta rispetto alla sorgente.
B: non si trova sul cammino effettivo dei raggi luminosi.
C: si trova dalla parte opposta rispetto alla sorgente.
D: non è possibile porre uno schermo nella sua posizione.
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L'indice di rifrazione di un determinato mezzo dipende:
A: dal colore della luce incidente.
B: dall'angolo di rifrazione.
C: dall'angolo di incidenza.
D: esclusivamente dalla natura del mezzo.
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Quale proprietà della luce è determinante per spiegare il fenomeno della penombra?
A: La propagazione nel vuoto.
B: L'esistenza di sorgenti puntiformi.
C: La velocità altissima.
D: La propagazione rettilinea.
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Fisica

Quale proprietà della luce è determinante per spiegare il fenomeno della camera oscura?
A: La velocità altissima.
B: La propagazione nel vuoto.
C: La propagazione rettilinea.
D: L'esistenza di sorgenti puntiformi.
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Fisica

Soltanto una tra le seguenti affermazioni è corretta. Quale?
A: Una sorgente luminosa estesa genera oltre gli ostacoli soltanto zone di penombra, mentre una sorgente puntiforme genera sia zone di ombra che zone di penombra.
B: Una sorgente luminosa puntiforme genera oltre gli ostacoli soltanto zone di ombra, mentre una sorgente estesa genera sia zone di ombra che zone di penombra.
C: Una sorgente luminosa puntiforme genera oltre gli ostacoli soltanto zone di penombra, mentre una sorgente estesa genera sia zone di ombra che zone di penombra.
D: Una sorgente luminosa estesa genera oltre gli ostacoli soltanto zone di ombra, mentre una sorgente puntiforme genera sia zone di ombra che zone di penombra.
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Fisica

Che cos'è l'anno-luce?
A: Un'unità di misura degli intervalli di tempo che vale 9,46•1015 s.
B: Un'unità di misura degli intervalli di tempo che vale 9,46•1015 anni.
C: Un'unità di misura delle distanze che vale 9,46•1015 m.
D: Un'unità di misura delle distanze che vale 9,46•1015 km.
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Fisica

L'angolo limite è:
A: l'angolo di incidenza in corrispondenza del quale l'angolo di rifrazione è uguale a un angolo nullo.
B: l'angolo di rifrazione in corrispondenza del quale l'angolo di incidenza è uguale a un angolo nullo.
C: l'angolo di incidenza in corrispondenza del quale l'angolo di rifrazione è uguale a un angolo retto.
D: l'angolo di rifrazione in corrispondenza del quale l'angolo di incidenza è uguale a un angolo retto.
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La prima legge della riflessione afferma che:
A: il raggio riflesso, il raggio incidente e la normale alla superficie riflettente giacciono sullo stesso piano parallelo alla superficie riflettente.
B: il raggio riflesso, il raggio incidente e la normale alla superficie riflettente giacciono sullo stesso piano perpendicolare alla superficie riflettente.
C: il raggio riflesso e il raggio incidente formano angoli eguali con la normale alla superficie riflettente nel punto di incidenza.
D: il raggio riflesso e la normale formano angoli eguali con il raggio incidente alla superficie riflettente nel punto di incidenza.
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In quali condizioni è possibile usare un corpo opaco come specchio?
A: Per angoli di incidenza della luce superiori all'angolo limite della sostanza di cui è costituito il corpo.
B: Per angoli di incidenza della luce inferiori all'angolo limite della sostanza di cui è costituito il corpo.
C: In nessuna condizione.
D: Per angoli di rifrazione della luce superiori all'angolo limite della sostanza di cui è costituito il corpo.
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Fisica

Nel passaggio da un mezzo a un altro, la direzione del raggio rifratto è uguale a quella del raggio incidente se:
A: il seno dell'angolo di incidenza è uguale all'indice di rifrazione.
B: l'angolo di incidenza è un angolo nullo.
C: l'angolo di incidenza è un angolo retto.
D: il seno dell'angolo di incidenza è uguale all'inverso dell'indice di rifrazione.
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Nel passaggio da un mezzo a un altro più rifrangente, il raggio rifratto forma con la normale alla superficie di separazione:
A: un angolo sempre minore rispetto all'angolo di incidenza della luce.
B: un angolo sempre uguale all'angolo di incidenza della luce.
C: un angolo sempre maggiore dell'angolo di incidenza della luce.
D: sempre lo stesso angolo, per qualsiasi valore dell'angolo di incidenza della luce.
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Fisica

La relazione tra l'indice di rifrazione relativo di un mezzo R rispetto a un mezzo I e gli indici di rifrazione assoluti dei due mezzi, n(R) e n(I), si può scrivere come:
A: n(IR) = n(R) / n(I)
B: n(I) · n(RI) = n(R).
C: n(RI) · n(R) = n(I).
D: n(IR) = n(I) / n(R).
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Fisica

Il fenomeno della riflessione totale è caratteristico di situazioni in cui la luce incide sulla superficie di separazione tra due mezzi:
A: con un indice di rifrazione assoluto maggiore nel secondo mezzo.
B: con lo stesso indice di rifrazione assoluto.
C: con un indice di rifrazione assoluto maggiore nel primo mezzo.
D: con un indice di rifrazione assoluto maggiore di 1,5.
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Se un fascio di raggi paralleli all'asse ottico colpisce la concavità di uno specchio parabolico, si forma:
A: un'immagine reale a distanza infinita dallo specchio.
B: un'immagine virtuale a distanza infinita dallo specchio.
C: un'immagine virtuale nel fuoco dello specchio.
D: un'immagine reale nel fuoco dello specchio.
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Fisica

Una superficie è detta riflettente quando:
A: un raggio di luce incide su di essa, il raggio rifratto manca.
B: un raggio di luce incide su di essa, il raggio riflesso manca.
C: un raggio di luce incide su di essa, il raggio riflesso manca e il raggio rifratto trasporta un'energia quasi eguale a quella del raggio incidente.
D: un raggio di luce incide su di essa, il raggio rifratto manca e il raggio riflesso trasporta un'energia quasi eguale a quella del raggio incidente.
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In uno specchio sferico di piccola apertura, un raggio che incide da una direzione passante per il centro dello specchio si riflette:
A: simmetricamente all'asse ottico.
B: in direzione del fuoco.
C: nella stessa direzione del raggio incidente.
D: parallelamente all'asse ottico.
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In uno specchio sferico di piccola apertura, un raggio che incide da una direzione passante per il vertice dello specchio si riflette:
A: in direzione del fuoco.
B: nella stessa direzione del raggio incidente.
C: simmetricamente rispetto all'asse ottico.
D: parallelamente all'asse ottico.
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In uno specchio sferico di piccola apertura, un raggio che incide da una direzione passante per il fuoco dello specchio si riflette:
A: nella stessa direzione del raggio incidente.
B: parallelamente all'asse ottico.
C: simmetricamente all'asse ottico.
D: perpendicolarmente all'asse ottico.
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L'indice di rifrazione nPF di un mezzo rifrangente F rispetto al mezzo P da cui proviene la luce è uguale a 0,75. Ciò significa che:
A: il seno dell'angolo formato dal raggio di luce nel mezzo P è pari a tre quarti del seno dell'angolo formato nel mezzo F.
B: l'angolo formato dal raggio di luce nel mezzo P è pari a tre quarti dell'angolo formato nel mezzo F.
C: l'angolo formato dal raggio di luce nel mezzo F è pari a tre quarti dell'angolo formato nel mezzo P.
D: il seno dell'angolo formato dal raggio di luce nel mezzo F è pari a tre quarti del seno dell'angolo formato nel mezzo P.
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La velocità di un'onda luminosa in un mezzo materiale è
v = L·f, dove L è la lunghezza d'onda e f la frequenza.
Se la luce passa da un mezzo 1 a un mezzo 2 la sua ________ rimane costante e l'indice di ________ relativo è dato dalla relazione: n2/n1 = ________; ne consegue che esso dipende dalla lunghezza d'onda della radiazione incidente.
La ________ della luce visibile è dovuta al fatto che l'indice di rifrazione del mezzo cambia con il colore della luce.
PosizionamentoPosizionamento
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Un prisma di vetro separa la luce bianca nei diversi colori che la compongono perché l'indice di rifrazione del vetro è diverso:
A: per diversi valori della velocità della luce.
B: per diversi valori dell'angolo di rifrazione della luce.
C: per i diversi colori.
D: per diversi valori dell'angolo di incidenza della luce.
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Quale tipo di corpo, a parità di energia ricevuta per irraggiamento in un dato tempo, si scalda di più?
A: Un corpo riflettente.
B: Nessuno, si scaldano tutti nella stessa misura.
C: Un corpo opaco.
D: Un corpo trasparente.
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Quale di questi strumenti ottici è essenzialmente una camera oscura?
A: Il microscopio.
B: Il prisma.
C: Il cannocchiale.
D: La macchina fotografica.
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Quale di questi fenomeni è conseguenza della dispersione della luce?
A: Il colore azzurro del cielo.
B: Il trasporto dei segnali luminosi nelle fibre ottiche.
C: L'arcobaleno.
D: I miraggi.
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A quale delle seguenti proprietà della luce si deve il fenomeno dell'ombra?
A: Percorso rettilineo.
B: Sorgente puntiforme.
C: Propagazione nel vuoto.
D: Velocità di propagazione finita.
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Quanto varrebbe un minuto-luce?
A: 18 milioni di metri.
B: 18 kilometri.
C: 18 miliardi di kilometri.
D: 18 miliardi di metri.
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La seconda legge della riflessione afferma che:
A: il raggio riflesso e il raggio incidente formano angoli eguali con la normale alla superficie riflettente nel punto di incidenza.
B: il raggio riflesso, il raggio incidente e la normale alla superficie riflettente giacciono sullo stesso piano parallelo alla superficie riflettente.
C: il raggio riflesso e la normale formano angoli eguali con il raggio incidente alla superficie riflettente nel punto di incidenza.
D: il raggio riflesso, il raggio incidente e la normale alla superficie riflettente giacciono sullo stesso piano perpendicolare alla superficie riflettente.
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Se il raggio incidente su una superficie riflettente forma con questa un angolo di 30°, qual è l'ampiezza dell'angolo formato da tale raggio con quello riflesso?
A: 90°
B: 30°
C: 120°
D: 60°
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L'immagine prodotta da uno specchio piano è detta virtuale perché:
A: è formata dall'intersezione dei raggi riflessi.
B: è invertita, in modo che la destra corrisponda alla sinistra.
C: è impossibile raccoglierla su uno schermo.
D: è posta alla stessa distanza dallo specchio rispetto all'oggetto.
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In uno specchio sferico di piccola apertura, un raggio che incide da una direzione parallela all'asse ottico dello specchio si riflette:
A: simmetricamente all'asse ottico.
B: nella stessa direzione del raggio incidente.
C: perpendicolarmente all'asse ottico.
D: in direzione del fuoco.
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