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Tucidide legislatore della storia
Tucidide nasce ________ da famiglia aristocratica, e allo scoppio della guerra ________ inizia a redigere la sua opera; viene colpito dalla peste e ne descrive accuratamente sintomi e conseguenze per la società. Nel 424 a.C. viene eletto tra i dieci ________ per seguire le operazioni militari nella penisola Calcidica, dove però non riesce a evitare la perdita di ________, che gli costerà l'esilio. Pare certo che sia rientrato ________ dopo la fine della guerra e abbia continuato a elaborare la sua opera.
Completamento chiusoCompletamento chiuso
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Greco

Le Storie
A: Trattano la guerra archidamica.
B: Contengono una sezione definita Archeologia.
C: Pericle è protagonista della guerra.
D: Ha luogo il dibattito sull'allestimento o meno di una spedizione contro la Sicilia.
Domande in serieDomande in serie
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Storiografia fra tradizione e innovazione
Indica quali frasi ritieni corrette sulle differenze e sui debiti fra Tucidide ed Erodoto nella composizione delle loro Storie.
A: Tucidide narra eventi di cui non è stato testimone oculare, Erodoto invece limita la propria inchiesta a eventi che ha potuto osservare.
B: Gli ἔργα concepiti da Erodoto sono μεγάλα τε καὶ θωμαστά, mentre quelli di Tucidide sono solo gli eventi politici e militari, fondando infatti un nuovo genere, la monografia di guerra.
C: In Tucidide le cause degli eventi sono esclusivamente divine.
D: Il soggetto dell'opera tucididea è la guerra, quello erodoteo sono i popoli con cui entrano in contatto i Greci durante le guerre persiane.
Scelta multiplaScelta multipla
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La difficile ricerca della verità (Storie, I 20, 1, 3; 21-22)
A: Tucidide asserisce la totale veridicità della propria ricostruzione del passato, possibile grazie all'importanza data alle ἀκοαί per ricostruirlo.
B: Tucidide reputa la propria indagine (ζήτησις) affidabile quanto i racconti tramandati dai poeti.
C: Per i discorsi e per le azioni del presente, Tucidide dichiara di avere mirato alla massima corrispondenza alla realtà.
D: Tucidide, come Erodoto, ha come obiettivo quello di cercare di affascinare gli ascoltatori.
E: L'indagine di Tucidide si articola per mezzo di τεκμήρια e σημεῖα dalle quali si ricava la conclusione più probabile, εἰκός.
Vero o falsoVero o falso
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Pericle e la democrazia
Nel rapporto con Pericle ________ ateniese appare come una massa in balia di ________, mentre lo stratego è l'uomo padrone di sé, capace sia di ragionare con lucidità sia di parlare al popolo in modo ________. Sembrano tuttavia ________ le critiche secondo cui Tucidide forzerebbe la realtà, lasciando giganteggiare Pericle su tutti. Nella visione tucididea la democrazia è un regime che ________ se è guidato da un leader superiore per doti morali e intellettuali; ________ invece se i suoi capi si danno a inseguire le ambizioni personali a scapito dell'interesse collettivo.
Completamento chiusoCompletamento chiuso
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Tucidide e la cultura del suo tempo
A: Leggendo la descrizione tucididea della peste di Atene (II 47, 2-54), possiamo concludere che ci siano delle affinità tra Tucidide e il medico Ippocrate, che aveva da poco elaborato un nuovo metodo.
B: I numerosi discorsi presenti nell'opera sono molto ben congegnati e dimostrano la piena padronanza dell'arte retorica da parte di Tucidide.
C: Nel dialogo tra gli Ateniesi e i Meli Tucidide sostiene la tesi, vicina al pensiero di alcuni Sofisti, secondo cui chi ha il potere è costretto a esercitarlo per gli impulsi insopprimibili della natura.
D: Nella sua opera, Tucidide utilizza i discorsi per veicolare il proprio pensiero.
E: Tucidide medita sugli effetti della stasis di Corcira e in particolare su come la natura umana reagisce alle difficoltà positivamente, mostrando voglia di rinascita e miglioramento.
Vero o falsoVero o falso
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Un'opera in fieri
A causa della morte dell'autore, le Storie si interrompono al libro VIII senza terminare il racconto dell'anno ________ a.C., ma l'intenzione di Tucidide era narrare fino all'anno ________ a.C. Due libri sembrano non rielaborati: ________ non contiene discorsi se non il dialogo fra Ateniesi e Meli, mentre ________ è incompiuto e manca di discorsi ________. Dall'analisi dei primi libri è sorta l'ipotesi secondo cui Tucidide li avrebbe composti come un'opera in sé ________: nasce così la questione tucididea che oppone gli ________, che individuano diverse fasi di sviluppo del pensiero tucidideo, agli ________, che non vedono alcuna sostanziale evoluzione di stile o di pensiero nell'opera.
PosizionamentoPosizionamento
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Lingua, stile e tecniche narrative
La lingua di Tucidide è l'________, non privo di elementi arcaici e ionici. Lo stile può variare in maniera considerevole: ________ tende a essere lineare, asciutto e severo, ________ invece tende all'astrazione. Oltre al debito con ________, Tucidide ha un forte debito con ________, per esempio nella scelta del soggetto guerresco nella tecnica narrativa dell'intreccio. Infine, alcuni elementi, e in particolare l'ironia, sembrano derivare da ________.
PosizionamentoPosizionamento
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Il proemio (Storie I 1)
Il proemio di Tucidide presenta caratteristiche che richiamano quello delle Storie di Erodoto. In entrambi le frasi iniziali vedono succedersi il nome e la ________ dell'autore e il tema dell'opera. Le analogie terminano qui. L'attenzione di Erodoto è rivolta a tutto ciò che è degno di memoria, la guerra ________ in primo piano e solo in ultima battuta si menziona il conflitto tra ________. Invece in Tucidide l'oggetto è molto ________: la guerra tra ________. Erodoto chiamava la sua opera ________, 'indagine', un termine che invece Tucidide evita, mentre ricorre invece ________, 'raccogliere informazioni dettagliate mediante ________'.
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Il dialogo degli Ateniesi e dei Meli (Storie V 84, 3-113; 116)
A: Alla fine del confronto, i Meli, intimiditi dal discorso degli Ateniesi, rinunciano alla loro richiesta.
B: Gli Ateniesi sostengono che fatto che il più forte domini sul più debole non sia una loro arbitraria imposizione, ma una legge (νόμος) che vige anche tra gli dèi.
C: Dal dialogo emerge chiaramente la critica di Tucidide all'imperialismo ateniese.
D: Lo sforzo dei Meli sta nel dimostrare non che conquistare Melo sia ingiusto, ma che non sia nell'interesse di Atene.
Vero o falsoVero o falso
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