Storia dell'arte, disegno comunicazione, arte e immagine - Scuola secondaria di secondo gradoDisegno. Teoria, Tecnica, Pratica Disegno. Teoria, Tecnica, Pratica / Volume B

Teoria delle ombre

1 esercizi
SVOLGI
INFO

Storia dell'arte, disegno comunicazione, arte e immagine

Teoria delle ombre

Indica se vero o falso.

A:

Nel disegno, come in pittura, le ombre contribuiscono alla resa di volumi e spazio.

B:

Forma e posizione delle ombre dipendono solo dalla collocazione della sorgente luminosa, non dalla sua forma.

C:

Nel disegno si possono scegliere direzione e inclinazione dei raggi luminosi, in relazione all’effetto che si vuole ottenere.

D:

Si definisce ombra propria quella che un oggetto proietta sul piano orizzontale di riferimento.

E:

Nel disegno delle ombre in proiezione ortogonale, per convenzione, la luce si considera provenire da una sorgente puntiforme posta a distanza finita e il raggio luminoso r si considera parallelo alla diagonale di un cubo di riferimento.

F:

Nelle proiezioni ortogonali, l’ombra di una figura piana posta in un diedro di riferimento può trovarsi in parte sul P.O. e in parte sul P.V., a seconda della collocazione della figura.

G:

Per il disegno delle ombre in assonometria, è possibile scegliere liberamente inclinazione e direzione dei raggi luminosi, a seconda degli effetti desiderati.

H:

Nelle assonometrie si può scegliere se considerare la sorgente luminosa posta a distanza finita o all’infinito, come il sole.

I:

Nel disegno prospettico, i raggi luminosi si considerano paralleli tra loro e aventi un unico punto di fuga, la cui posizione varia in relazione alla posizione della sorgente luminosa rispetto all’osservatore.

J:

Quando la sorgente si colloca a fianco dell’osservatore, nel disegno prospettico non è possibile variare l’inclinazione dei raggi luminosi.

Vero o falso
1

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