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Diritto

I beni culturali.
A: Nel decreto legislativo del 1999, detto "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali", confluiscono tutte le disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali
B: Il Codice dei beni culturali e del paesaggio regolamenta solo i beni culturali
C: I beni culturali possono essere solo immobili
D: Le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle Regioni, degli altri enti pubblici territoriali nonché di ogni altro ente e istituto pubblico non sono beni culturali universali
E: Sono considerati beni culturali gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono interesse storico particolarmente importante
F: Oggetto di "particolare tutela" sono ad esempio le fotografie
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Diritto

L'esproprio dei beni culturali privati.
Il Ministero può disporre l'esproprio di beni culturali privati
A: Per causa di privata utilità
B: Al fine di eseguire interventi di interesse archeologico o ricerche per il ritrovamento
C: Per riconsegnarli alla Chiesa
D: Per migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi
E: Per censurarne i contenuti
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Diritto

I luoghi della cultura.
Quali sono i luoghi della cultura?
A: I musei, le biblioteche, gli aeroporti
B: I musei, le biblioteche, gli archivi
C: I musei, le biblioteche, i palazzi storici
D: I musei, le biblioteche, i luoghi e i parchi archeologici, i complessi monumentali
E: I musei, le biblioteche, i luoghi e i parchi archeologici
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Diritto

A: L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scuola e la cultura (Unesco) è stata fondata dall'ONU nel novembre 1948
B: Il 16 novembre 1984 la Conferenza generale dell'Unesco adotta la Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale al fine di «identificare, proteggere e conservare il patrimonio mondiale culturale e naturale»
C: La l. n. 77/2006 prevede, tra l'altro, che gli interventi sui siti Unesco abbiano la priorità su tutti gli altri
D: Tra i criteri dell'Unesco per stabilire l'importanza di un bene vi è quello per cui il bene apporta una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o della civiltà scomparsa
E: Sono beni culturali anche la musica, la moda, il teatro, il folklore, l'enogastronomia, i dialetti e tutto ciò che può essere definito come «patrimonio culturale immateriale» dell'umanità
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L'art. 65 del Codice dei beni culturali.
L'art. 65 Cod. beni culturali definisce anzitutto quali sono i beni che possono essere trasferiti definitivamente all'estero: «È consentita l'uscita definitiva dal territorio della Repubblica dei beni culturali mobili indicati nell'art. 10 commi 1, 2 e 3». Si tratta di una lista lunga e dettagliata: la maggioranza dei beni culturali può uscire definitivamente dal nostro Paese. Possono quindi essere trasferiti in maniera definitiva all'estero: i beni culturali privati, le specificità di beni culturali pubblici e i beni pubblici dopo la dichiarazione di interesse culturale.
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L'acquisto coatto di un bene culturale.
Si parla di acquisto coattivo quando …
A: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario non ha alcun potere contrattuale e si limita a ricevere una notifica dal MiBACT, che avvia una procedura simile a quella vista per l'esercizio del diritto di prelazione.
B: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario ha il potere contrattuale di modificare il prezzo a suo vantaggio e il MiBACT, ha però il diritto di prelazione sul bene.
C: Il Ministero ha la facoltà prelevare senza pagare il bene. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario non ha alcun potere contrattuale e si limita a ricevere una notifica dal MiBACT, che avvia una procedura simile a quella vista per l'esercizio del diritto di prelazione.
D: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario può ribellarsi e pagare una multa anziché cedere il bene.
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Diritto

L'universalità dei beni culturali pubblici.
L'universalità di beni culturali pubblici è costituita da molti beni che hanno una destinazione unitaria, e che appartengono allo ________ o a un ente pubblico. Secondo l'art. 10, comma 2, Cod. beni culturali sono universalità di beni culturali pubblici:
«a) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello ________, delle ________, degli altri enti pubblici territoriali nonché di ogni altro ente e istituto pubblico;
b) gli ________ e i singoli documenti dello ________, delle ________, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico;
c) le ________ delle biblioteche dello ________, delle ________, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico».
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Diritto

I beni culturali che non possono uscire dal Paese.
Quali beni culturali non possono uscire dal Paese nemmeno provvisoriamente?
A: «I beni che costituiscono il fondo principale […] di un museo, di una pinacoteca, di una galleria, di una biblioteca, di una collezione artistica o bibliografica» (art. 66 Cod. beni culturali).
B: «I beni che costituiscono il fondo principale […] di un privato» (art. 66 Cod. beni culturali).
C: «I beni che oltre ad un valore artistico hanno anche un valore storico » (art. 66 Cod. beni culturali).
D: I beni che rappresentano in modo particolare l'identità di una Nazione, ovvero quei beni che sono facilmente riconoscibili come appartenenti ad una cultura nazionale» (art. 66 Cod. beni culturali).
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