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Greco

Una vita tra politica e storiografia
  • Polibio nasce a ________ intorno all'anno 200 a.C.
  • Mille esponenti della Lega ________, tra i quali Polibio, vengono deportati come ostaggi per aver sostenuto ________ in modo troppo ambiguo durante la guerra contro la Macedonia: 168 a.C.
  • Nei suoi viaggi al seguito di ________ Emiliano, lo accompagna durante la terza guerra ________: tra 149 e 146 a.C.
  • Dopo la riduzione della Grecia a ________ romana, fa da mediatore tra i concittadini e i Romani: 146 a.C.
  • Si suppone che sia ________ intorno all'anno 120 a.C.
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Greco

La storia organica
A: In mancanza di trentacinque libri delle Ἱστορίαι, è utile per la loro ricostruzione guardare ai continuatori di Polibio, il più importante dei quali è Timeo di Tauromenio.
B: Oggetto delle Storie è l'ascesa di Roma a maggiore potenza mondiale.
C: L'evento che innesca il processo di globalizzazione che porta Roma a essere egemone in tutto il Mediterraneo viene individuato da Polibio nella prima guerra punica, cioè dal 264 a.C.
D: Nel secondo proemio Polibio dichiara la sua volontà di ampliare il progetto iniziale fino al 146 a.C.
Vero o falsoVero o falso
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Lezioni di metodo storico
Polibio ritiene che la storia debba essere utile anzitutto agli uomini ________, per questo professa la storia ________, incentrata sugli eventi politici e ________. Può anche essere utile a "sopportare con forza d'animo i mutamenti della ________" con un valore più generalmente morale. Egli persegue inoltre una storia ________, che colga l'intrecciarsi dei destini delle regioni mediterranee attorno a un unico baricentro: Roma; modalità tipica di questo approccio è la ________ (σύγκρισις) tra personaggi, regimi politici o organizzazioni militari. Nel suo metodo, Polibio distingue tra cause, ________ e inizi delle azioni, e conferisce maggiore importanza all'autopsia qualificata dall'________ personale dello storico (ἐμπειρία), rispetto all'________ (ἀκοή).
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Le polemiche e le fonti
Polibio polemizza, primo fra tutti, con Scipione di Tauromenio, reo di apparire con poca o nulla esperienza della vita pratica; accusa poi Filino e Fabio Pittore di faziosità, l'uno per i Cartaginesi l'altro per i Greci; biasima Teopompo per come ha trattato Filippo II, Filarco e Duride per lo stile tragico. Nonostante le critiche mosse agli altri, lo stesso Polibio appare troppo filogreco.
Polibio si avvale di fonti scritte, come gli archivi della Lega achea e di Roma; tra gli storici, egli ha forse usato Filarco e le memorie di Arato di Sicione per la storia greca e Tito Livio per quella romana, mentre per l'analisi costituzionale del sesto libro egli attinge alle teorie di Platone e di Aristotele.
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La religione in Polibio
Polibio alterna due differenti visioni della religione:
A: rispetto per i culti tradizionali
B: scetticismo verso atteggiamenti superstiziosi
C: critica feroce nei confronti della religione e dei suoi culti
D: sincera e sentita fede religiosa verso alcuni culti
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Il proemio (Storie I 1)
Nel proemio, Polibio non dice il proprio ________ né la provenienza, e fa riferimento a se stesso con la prima persona plurale, a differenza dei suoi predecessori Erodoto e ________. Segue la lode della storia considerata ________vitae; solo alla fine compare il ________ dell'opera, cioè gli eventi politici e militari che hanno contrassegnato l'ascesa di ________ a potenza mondiale. Il proemio include vari termini per indicare l'________ scritta di storia: prima compare ἱστορία, inteso "racconto e spiegazione degli eventi del passato"; poi compare πραγματεία che delimita l'oggetto alle azioni politico-militari; meno specifico è infine ὑπομνήματα, "________".
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Per una storia pragmatica e universale (Storie I 2-3, 6; 4, 1-5, 9-11)
Nel testo, Polibio presenta la sua concezione di storia universale: cosa significa?
A: Una storia basata sulla connessione tra gli eventi delle diverse aree del Mediterraneo
B: Una storia che tratta dalle origini di Roma alla contemporaneità
C: Una storia che tratta dalle origini del mondo alla contemporaneità
D: Una storia che riguarda la creazione dell'universo
E: Una cronologia di eventi conosciuti dal più antico al più recente
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Lo storico deve distinguere le cause dai pretesti (Storie III 6)
  • Con causa (αἰτία) intende: ________
  • Con pretesto (πρόφασις) intende: ________
  • Con l'inizio (ἀρχή) intende: ________
PosizionamentoPosizionamento
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La teoria delle costituzioni (Storie VI 3-4; 9, 10 – 10)
Il sesto libro è una digressione, inserita dopo la sconfitta di Canne, dedicata all'analisi della forma di governo di Roma. Riprendendo la riflessione politica arcaica, illustra le forme di governo classificate in tre tipi positivi (monarchia, oligarchia, democrazia) e tre che rappresentano la loro degenerazione (rispettivamente tirannide, aristocrazia, oclocrazia) e vengono qui sistematizzate in un ciclo (ἀνακύκλωσις) che segue l'ordine della natura. A questo ciclo non sembra sottrarsi neppure la costituzione mista che per Polibio è la peggiore, di cui cita due esempi: quella spartana attribuita a Licurgo e quella tebana.
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Greco

La costituzione romana (Storie VI 11, 11-14)
Secondo Polibio la costituzione di Roma è un modello di governo ________ che racchiude gli elementi di tutti e tre i tipi di governo migliori:
________ → monarchia;
________ → aristocrazia;
________ → democrazia.
Tuttavia non è possibile paragonare i consoli, magistrati elettivi che duravano in carica un anno e ricevevano l'imperium dai comizi, ai ________ spartani; inoltre le proposte di legge venivano votate dai comizi, ma presentate solo dai ________ e i comizi centuriati erano strutturati in modo tale che le prime due classi di censo avessero la maggioranza, impossibile quindi paragonarli alle ________ greche. L'opinione comune considera Roma un'oligarchia governata dalla nobilitas.
PosizionamentoPosizionamento
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