Informatica - Scuola secondaria di secondo gradoInfo Training Info Training / Volume Database Linguaggio SQL per il quinto anno

Modello relazionale

14 esercizi
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INFO

Informatica

Modello relazionale: interrogazioni

Nel quesito si fa riferimento alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.

L’interrogazione:

selezione di A per Cognome = “Bianchi
selezione di M per Causale = “Prel
congiunzione dei risultati su Codice

permette di ottenere l’elenco dei

A:

prelievi di Bianchi con tutti i campi di A e di M.

B:

prelievi di Bianchi con tutti i campi di M.

C:

movimenti di Bianchi con tutti i campi di A e di M.

D:

prelievi di Bianchi con tutti i campi di A.

Scelta multipla
1

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dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Informatica

Elenco anagrafiche

Data la tabella anagrafica A (Codice, Cognome, Città), per ottenere l’elenco delle anagrafiche dei soggetti che risiedono a Genova bisogna eseguire l’interrogazione

A:

proiezione di A su Città.

B:

proiezione di A su Codice.

C:

selezione di A per Cognome.

D:

selezione di A per Città = “Genova”.

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1

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Informatica

Modello relazionale: interrogazioni

Nel quesito si fa riferimento alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.

L’interrogazione:

selezione di A per Cognome = “Rossi
congiunzione del risultato con M su Codice
proiezione del risultato su Importo, Causale

permette di ottenere l’elenco dei movimenti

A:

di Rossi.

B:

di Rossi con Codice, Importo e Causale.

C:

di Rossi con Importo e Causale.

D:

di Rossi con tutti i campi.

Scelta multipla
1

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Modello relazionale

Per ciascuna delle seguenti affermazioni, indica se è vera o falsa.

A:

La relazione rappresenta un’associazione tra tabelle.

B:

Ogni n-upla rappresenta un’istanza dell’entità.

C:

Il dominio è l’insieme dei valori che possono essere assunti da una chiave.

D:

Gli attributi in una tabella rappresentano informazioni elementari.

E:

Una tabella può avere righe duplicate.

F:

La presenza di una chiave primaria in una tabella garantisce l’assenza di righe duplicate.

G:

Un’associazione N:N si rappresenta aggiungendo la chiave della prima entità agli attributi della seconda entità e viceversa.

H:

Un’associazione 1:1 si rappresenta sempre aggregando in un’unica tabella gli attributi delle entità associate.

I:

Una proiezione non può alterare la cardinalità di una relazione.

J:

La selezione non cambia il grado di una relazione.

K:

La normalizzazione delle relazioni ha lo scopo di prevenire la ridondanza.

L:

Le anomalie di aggiornamento, cancellazione, inserimento sono effetti indesiderati della normalizzazione.

M:

Una chiave è determinante per ogni attributo della relazione.

N:

Un attributo determinante per ogni attributo della relazione è una chiave candidata.

O:

L’attributo Codice è la chiave di Anagrafica ed è presente come chiave esterna in Movimenti. Se tra le due tabelle sono stati imposti vincoli di integrità referenziale, non è possibile inserire una riga di Anagrafica con un valore di Codice che non sia presente in Movimenti come chiave esterna.

P:

Se tra le due tabelle dell’esercizio 15 sono stati imposti vincoli di integrità referenziale, non è possibile cancellare una riga di Movimenti.

Q:

Se tra le due tabelle dell’esercizio 15 sono stati imposti vincoli di integrità referenziale, non è possibile modificare il valore di Codice in una riga di Movimenti.

Vero o falso
1

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La cardinalità di una relazione

Se il dominio dell’attributo A1 è formato da un insieme di 5 oggetti e quello dell’attributo A2 ne contiene 3, la cardinalità di una relazione con attributi A1 e A2 è

A:

25.

B:

minore o uguale a 15.

C:

minore di 15.

D:

minore o uguale a 8.

Scelta multipla
1

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Informatica

Modello relazionale: interrogazioni

Nel quesito si fa riferimento alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.

Per ottenere causale e importo dei movimenti di importo maggiore di 5000 si deve eseguire l’interrogazione

A:

selezione di M per Importo > 5000; proiezione del risultato su Causale, Importo.

B:

selezione di A per Importo > 5000; congiunzione del risultato con M su Codice; proiezione del risultato su Causale, Importo.

C:

congiunzione di A e M su Codice; proiezione del risultato su Causale, Importo.

D:

selezione di M per Importo > 5000; congiunzione del risultato con M su Codice; proiezione del risultato su Numero, Importo.

Scelta multipla
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Informatica

Associazioni N:N

Un’associazione N:N tra due entità E1 ed E2, dalle quali derivano rispettivamente le tabelle T1 (K1, A, B, C) e T2 (K2, D), viene rappresentata nel modello relazionale con

A:

T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D); T3 (K1, K2).

B:

T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D, K1).

C:

T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D, K1).

D:

T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D).

Scelta multipla
1

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Associazioni 1:N

Un’associazione 1:N tra due entità E1 ed E2, dalle quali derivano rispettivamente le tabelle T1 (K1, A, B, C) e T2 (K2, D), ha attributi A1 e A2. Viene tradotta nel modello relazionale con

A:

T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D); T3 (K1, K2, A1, A2).

B:

T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D, K1, A1, A2).

C:

T1 (K1, A, B, C, A1, A2); T2 (K2, D, K1).

D:

T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D, K1, A1, A2).

Scelta multipla
1

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Chiave candidata di una relazione

La definizione di chiave candidata di una relazione è

A:

un attributo (o un insieme minimale di attributi) che identifica in modo univoco una n-upla.

B:

un attributo (o un insieme di attributi) che identifica in modo univoco una n-upla.

C:

una chiave formata da un solo attributo.

D:

un attributo scelto da chi ha progettato il database.

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Informatica

Integrità referenziale

L’integrità referenziale

A:

garantisce che i valori di una chiave esterna corrispondano a valori esistenti nella chiave primaria della tabella referenziata.

B:

impedisce a utenti senza autorizzazione di accedere ai dati riservati.

C:

assicura che i dati siano aggiornati automaticamente in tutti i database.

D:

evita la duplicazione di righe all’interno della stessa tabella o in tabelle diverse.

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Chiave di una relazione

Quali delle seguenti frasi esprimono la definizione di chiave di una relazione?

A:

Un attributo o un insieme di attributi che permette di distinguere tra le righe della relazione.

B:

Un attributo numerico.

C:

Un attributo senza valori duplicati.

D:

Un attributo non derivato da altri.

Scelta multipla
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Informatica

Terza forma normale

La terza forma normale di una relazione indica

A:

la forma normale che elimina la dipendenza transitiva degli attributi dalla chiave.

B:

una relazione in 2FN che elimina la dipendenza transitiva degli attributi dalla chiave.

C:

una relazione che rispetta i requisiti fondamentali del modello relazionale.

D:

la forma normale che elimina la dipendenza parziale degli attributi dalla chiave.

Scelta multipla
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Informatica

Tabelle, campi e chiavi

a. Voto
b. Identificativo della prova
c. Data della prova
d. Prove

Completamento chiuso
1

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Informatica

Modello relazionale: terminologia

1. Insieme di n-uple
2. Riga di una tabella
3. Attributo che identifica una n-upla
4. Insieme dei valori assunti da un attributo
5. Numero delle colonne della tabella

Posizionamento
1

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