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Se il dominio dell’attributo A1 è formato da un insieme di 5 oggetti e quello dell’attributo A2 ne contiene 3, la cardinalità di una relazione R (A1, A2) è
25.
minore o uguale a 15.
minore di 15.
minore o uguale a 8.
Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile). Vuoi saperne di più? Consulta il
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Un’associazione N:N tra due entità E1 ed E2, dalle quali derivano rispettivamente le tabelle T1 (K1, A, B, C) e T2 (K2, D), viene rappresentata nel modello relazionale con
T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D); T3 (K1, K2).
T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D, K1).
T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D, K1).
T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D).
Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
Per ottenere causale e importo dei movimenti di importo maggiore di 5000 si deve eseguire l’interrogazione
selezione di M per Importo > 5000;
proiezione del risultato su Causale, Importo.
selezione di A per Importo > 5000;
congiunzione del risultato con M su Codice;
proiezione del risultato su Causale, Importo.
congiunzione di A e M su Codice;
proiezione del risultato su Causale, Importo.
selezione di M per Importo > 5000;
congiunzione del risultato con M su Codice;
proiezione del risultato su Numero, Importo.
Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Data la tabella anagrafica A (Codice, Cognome, Città), per ottenere l’elenco delle anagrafiche dei soggetti che risiedono a Genova bisogna eseguire l’interrogazione
proiezione di A su Città.
proiezione di A su Codice.
selezione di A per Cognome.
selezione di A per Città = “Genova”.
Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
L’interrogazione:
selezione di A per Cognome = “Rossi”
congiunzione del risultato con M su Codice
proiezione del risultato su Importo, Causale
permette di ottenere l’elenco dei movimenti
di Rossi.
di Rossi con Codice, Importo e Causale.
di Rossi con Importo e Causale.
di Rossi con tutti i campi.
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Per ciascuna delle seguenti affermazioni, indica se è vera o falsa.
La relazione rappresenta un’associazione tra tabelle.
Ogni n-upla rappresenta un’istanza dell’entità.
Le colonne contengono i valori assunti dagli attributi dell’entità.
Il dominio è l’insieme dei valori che possono essere assunti da una chiave.
Gli attributi in una tabella rappresentano informazioni elementari.
Una tabella può avere righe duplicate.
La presenza di una chiave primaria in una tabella garantisce l’assenza di righe duplicate.
Il numero di attributi in una tabella deve essere identico per tutte le righe.
Per rappresentare un’associazione 1:N si aggiunge la chiave dell’entità che sta dalla parte N agli attributi dell’entità che sta dalla parte 1.
Un’associazione N:N si rappresenta aggiungendo la chiave della prima entità agli attributi della seconda entità e viceversa.
Una proiezione non può alterare la cardinalità di una relazione.
La selezione non cambia il grado di una relazione.
La normalizzazione delle relazioni ha lo scopo di prevenire la ridondanza.
La normalizzazione non garantisce la conservazione dell’informazione.
Una chiave è determinante per ogni attributo della relazione.
Un insieme di attributi determinante per ogni attributo della relazione è una chiave candidata.
Un insieme di attributi è determinante di ogni attributo che compone l’insieme.
Sono date queste condizioni: 1) l’attributo Codice è la chiave di Anagrafica ed è presente come chiave esterna in Movimenti, 2) tra le due tabelle sono stati imposti vincoli di integrità referenziale. Non è possibile inserire una riga di Anagrafica con un valore di Codice che non sia presente in Movimenti come chiave esterna.
Sono date queste condizioni: 1) l’attributo Codice è la chiave di Anagrafica ed è presente come chiave esterna in Movimenti, 2) tra le due tabelle sono stati imposti vincoli di integrità referenziale. Non è possibile cancellare una riga di Movimenti.
Sono date queste condizioni: 1) l’attributo Codice è la chiave di Anagrafica ed è presente come chiave esterna in Movimenti, 2) tra le due tabelle sono stati imposti vincoli di integrità referenziale. Non è possibile modificare il valore di Codice in una riga di Movimenti.
Sono date queste condizioni: 1) l’attributo Codice è la chiave di Anagrafica ed è presente come chiave esterna in Movimenti, 2) tra le due tabelle sono stati imposti vincoli di integrità referenziale. È possibile cancellare una riga di Anagrafica a condizione che il valore di Codice non sia presente in nessuna riga di Movimenti.
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dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Un’associazione 1:N tra due entità E1 ed E2, dalle quali derivano rispettivamente le tabelle T1 (K1, A, B, C) e T2 (K2, D), ha attributi A1 e A2. Viene tradotta nel modello relazionale con
T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D); T3 (K1, K2, A1, A2).
T1 (K1, A, B, C, K2); T2 (K2, D, K1, A1, A2).
T1 (K1, A, B, C, A1, A2); T2 (K2, D, K1).
T1 (K1, A, B, C); T2 (K2, D, K1, A1, A2).
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
L’interrogazione:
selezione di A per Cognome = “Bianchi”
selezione di M per Causale = “Prel”
congiunzione dei risultati su Codice
permette di ottenere l’elenco dei
prelievi di Bianchi con tutti i campi di A e di M.
prelievi di Bianchi con tutti i campi di M.
movimenti di Bianchi con tutti i campi di A e di M.
prelievi di Bianchi con tutti i campi di A.
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
L’interrogazione:
selezione di A per Città = “Pescara”
proiezione del risultato su Codice, Cognome
permette di ottenere l’elenco delle anagrafiche di Pescara con
tutti i campi.
Cognome, Codice e Città.
Codice e Città.
Codice e Cognome.
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
L’interrogazione:
congiunzione di A e M su Codice
proiezione del risultato su Codice, Cognome
permette di ottenere l’elenco
di tutti i movimenti.
delle anagrafiche che hanno effettuato movimenti.
di tutte le anagrafiche.
delle anagrafiche che hanno effettuato movimenti, con Codice e Cognome.
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
La terza forma normale di una relazione indica
la forma normale che elimina la dipendenza transitiva degli attributi dalla chiave.
una relazione in 2FN che elimina la dipendenza transitiva degli attributi dalla chiave.
una relazione che rispetta i requisiti fondamentali del modello relazionale.
la forma normale che elimina la dipendenza parziale degli attributi dalla chiave.
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Quali delle seguenti frasi esprimono la definizione di chiave di una relazione?
Un attributo o un insieme di attributi che permette di distinguere tra le righe della relazione.
Un attributo numerico.
Un attributo senza valori duplicati.
Un attributo non derivato da altri.
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
La definizione di chiave candidata di una relazione è
un attributo (o un insieme minimale di attributi) che identifica in modo univoco una n-upla.
un attributo (o un insieme di attributi) che identifica in modo univoco una n-upla.
una chiave formata da un solo attributo.
un attributo scelto da chi ha progettato il database.
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1. Insieme di n-uple
2. Riga di una tabella
3. Attributo che identifica una n-upla
4. Insieme dei valori assunti da un attributo
5. Numero delle colonne della tabella
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Sono date le alle tabelle A e M di schema:
A (Codice, Cognome, Città)
M (Numero, Importo, Causale, Data, Codice)
dove A e M rappresentano, in forma molto semplificata, un’anagrafica di soggetti e i movimenti contabili a essi collegati.
L’integrità
garantisce che le operazioni effettuate sul database da utenti con autorizzazione non provochino una perdita di consistenza ai dati.
impedisce che il database venga danneggiato da interventi accidentali e/o non autorizzati.
garantisce che i dati contenuti nel database siano effettivamente utilizzabili in altri database.
impedisce che gli stessi dati compaiano più volte in archivi diversi, cioè che il database sia costituito da archivi integrati di dati.
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dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
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Per ciascuno degli oggetti elencati, riferiti a una tabella con i dati sulle prove degli studenti e delle studentesse di una scuola, indica se si tratta di una tabella, di un campo o di una chiave primaria.
a. Voto
b. Identificativo della prova
c. Data della prova
d. Prove
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