Le rivoluzioni in Europa e il Risorgimento italiano.

10 esercizi
SVOLGI
Tipo di esercizi
Scelta multipla,
Completamento aperto,
Posizionamento,
Vero o falso
Area tematica
Argomento
Libro
La storia racconta. / Il Medioevo
Capitolo
Capitolo 13 - Le rivoluzioni in Europa e il Risorgimento italiano.
Libro
La storia racconta. / L'Età contemporanea.
Capitolo
Capitolo 13 - Le rivoluzioni in Europa e il Risorgimento italiano.
Libro
La storia racconta. / L'Età moderna.
Capitolo
Capitolo 13 - Le rivoluzioni in Europa e il Risorgimento italiano.
INFO

Storia

Mazzini e le nazioni europee.
Le nazioni europee, secondo Mazzini, si potevano dividere in due categorie: le «nazioni ________», che avevano il diritto di esistere come Stati indipendenti, e le «nazioni non ________», che dovevano rassegnarsi alla dominazione ________. Del primo gruppo facevano parte i cinque Paesi più importanti dell'Europa restaurata (Austria, ________, Russia, Regno Unito e Francia), ma anche Paesi di minore rilievo, come la ________, il Portogallo, il Belgio, i Paesi Bassi, la Svezia, la Danimarca, la Grecia. L'elemento rivoluzionario del pensiero di Mazzini era l'affermazione che anche ________, Germania e Polonia – cioè le comunità nazionali più penalizzate dal Congresso di ________ – avevano diritto a formare un loro Stato nazionale unitario e indipendente.
Completamento apertoCompletamento aperto
5

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

La Prima guerra d'indipendenza italiana.
A ________ la notizia della rivolta viennese e della cacciata di ________ giunse il 17 marzo. Subito i Veneziani insorsero contro le autorità austriache e già il 22 marzo, guidati dal patriota ________, proclamarono la rinascita della repubblica. Il giorno successivo anche ________ si ribellò: fra il 18 e il 22 marzo (le celebri «________») i cittadini combatterono contro i 18 000 uomini dell'esercito austriaco guidato dal maresciallo ________, riuscendo a liberare la città.
PosizionamentoPosizionamento
5

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

Le rivolte in Italia.
La disfatta di Carlo Alberto e le rivolte in Italia.
A: Secondo i moderati, la monarchia sabauda aveva mostrato sul campo le proprie generose intenzioni e andava sostenuta, con la speranza che potesse far meglio in futuro.
B: Anche i democratici sostenevano che occorreva sostenere la monarchia sabauda.
C: Anche Roma insorse, nacque la Repubblica romana e il papa Pio IX diede la sua benedizione al popolo e alla repubblica.
D: In granduca di Toscana, Leopoldo II, dovette abbandonare il suo ducato e scappare. Anche qui fu proclamata la repubblica.
E: A Roma, il potere fu assegnato ad un triumvirato di cui faceva parte Giuseppe Garibaldi.
Vero o falsoVero o falso
5

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

Napoleone III in Italia.
Le truppe francesi, comandate da Napoleone III, giunsero in ________ a metà maggio e subito arrivarono le vittorie di ________ (20 maggio), tra Alessandria e Piacenza, poi di ________ (4 giugno). Seguirono le battaglie di ________ e di San Martino (24 giugno), nei pressi del lago di Garda, vittoriose per i Franco-piemontesi, ma così sanguinose che Napoleone III interruppe la guerra, senza avvertire l'alleato. L'11 luglio 1859, Napoleone III e l'imperatore d'Austria ________ si incontrarono nel borgo veneto di ________ e firmarono un armistizio. Quando seppe della firma dell'armistizio, ________ andò su tutte le furie perché Napoleone III non aveva rispettato l'impegno a combattere fino alla liberazione dell'intero Lombardo-Veneto; solo l'intervento di ________ lo convinse a non continuare la guerra.
PosizionamentoPosizionamento
5

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

________ era un giovane patriota genovese, che nel 1830 era stato arrestato e imprigionato come carbonaro. Esule in ________ a partire dal 1831, nello stesso anno aveva fondato un'associazione politica chiamata ________.

Mazzini riconosceva come nazioni storiche i cinque paesi politicamente più importanti dell'Europa restaurata: la ________, la Gran Bretagna, la ________, l'Austria e la Russia. Alcuni paesi minori, ma indipendenti, erano pure considerati nazioni storiche: la Spagna, il Portogallo, il Belgio, i Paesi Bassi, la ________, la ________ e la Grecia. Il movimento mazziniano diventava rivoluzionario nel momento in cui sosteneva il diritto all'indipendenza nazionale delle tre grandi nazioni sacrificate dal congresso di Vienna: l'Italia, la ________ e la ________.

Gli abitanti dell'estremità nord-occidentale della Francia, detta ________, parlavano una lingua diversa dal francese; così pure, parlavano una lingua tutta loro gli abitanti della ________: ma né i bretoni né i corsi venivano presi sul serio come nazionalità degne di ottenere l'indipendenza. Quanto agli ________ dell'Europa centrale e orientale, avevano una lingua propria (lo yiddish) e sentivano di appartenere a una distinta comunità etnica; ma non si sognavano neppure di reclamare l'indipendenza, anche perché costituivano
una minoranza in tutti gli stati in cui abitavano.
PosizionamentoPosizionamento
5

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

Da ________, la febbre rivoluzionaria si trasmise rapidamente all'Impero ________. Prima nella capitale ________, ________, poi in quella ungherese, ________, le cittadinanze insorsero contro il governo di ________: non chiedevano soltanto una costituzione liberale, ma anche maggiore autonomia politica o addirittura l'indipendenza. Per salvare il proprio trono, l'imperatore ________ licenziò il principe di ________ (l'uomo-simbolo della Santa Alleanza), promise di concedere la costituzione, e soprattutto consentì all'abolizione del feudalesimo nelle campagne. Fu presto imitato da re di ________ e dai prìncipi di vari altri staterelli tedeschi. Anche negli stati italiani – come vedremo – la primavera del ________ fu la stagione delle costituzioni.
PosizionamentoPosizionamento
3

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

La crisi in Francia.
Quale delle seguenti affermazioni è vera?
A: Nel 1848, liberali e socialisti scoprirono di pensarla allo stesso modo riguardo al futuro della Repubblica.
B: Nel giugno 1848, i proletari di Parigi organizzarono una grande manifestazione per difendere la politica dei lavori pubblici e il principio del diritto al lavoro, ma la risposta dell'Assemblea fu violentissima.
C: Sfruttando il fatto che i nazionalisti ungheresi, romeni e slavi avevano cominciato a litigare fra loro, la corte di Vienna ordinò ai propri comandanti militari di usare le armi per restaurare l'ordine a Praga e a Budapest.
Scelta multiplaScelta multipla
2

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

Garibaldi era nato nel ________ a Nizza, che a quell'epoca era ancora una città ligure. Figlio di un capitano di marina, aveva navigato sin dalla più tenera età in lungo e in largo per il Mediterraneo. L'incontro con ________ lo aveva spinto ad aderire alla «________». Ricercato dalla polizia sabauda per la sua attività di propaganda politica fra i marinai del porto di ________, Garibaldi era scappato all'estero: prima in ________, poi in America Latina. Laggiù aveva fatto di tutto, dal commerciante di grani all'insegnante di matematica, dal venditore di stoffe al corsaro, dal mandriano al capopopolo. Infatti Garibaldi si era trovato a difendere con le armi la piccola repubblica dell'________ dagli attacchi della più potente Argentina. Allora i suoi uomini avevano cominciato a portare – come divisa – la camicia rossa che doveva renderli famosi in Europa. E i giornali avevano cominciato a chiamare Garibaldi «________».
Completamento apertoCompletamento aperto
3

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

Eventi del '48.
Eventi del '48.
A: Al termine delle note "Cinque giornate di Milano" ebbe la meglio l'esercito austriaco che, grazie al maresciallo Radetzky riuscì ad abbattere le barricate e a sedare la rivolta.
B: Per evitare sommosse violente, vari sovrani italiani decisero di concedere le carte costituzionali richieste a gran voce dal popolo. Il primo a farlo fu il re delle Due Sicilie, Ferdinando II.
C: Nel marzo del 1848, Carlo Alberto di Savoia dichiarò guerra all'Austria.
D: Alla fine la guerra contro gli Austriaci fu una disfatta per l'Italia. L'esercito piemontese dovette ritirarsi dalla Lombardia e, con l'armistizio, furono ristabilite le frontiere originarie.
Vero o falsoVero o falso
4

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza

Storia

A: L'annessione attraverso plebiscito vide il formarsi di un unico regno italico che andava dalle Alpi all'Italia centrale, comprendendo il Piemonte, la Lombardia, la Liguria, l'Emilia-Romagna e la Toscana, le Marche e l'Umbria. Si dovette però cedere alla Francia Nizza e la Savoia.
B: La spedizione dei Mille partì da Quarto e contava 1088 uomini e una donna. Sbarcano a Marsala e battaglia decisiva avvenne il 15 maggio presso Calatafimi.
C: La loro avanzata era accompagnata spesso da rivolte nelle campagne: i contadini speravano infatti che l'arrivo di Garibaldi significasse non soltanto la liberazione dai Borboni, ma anche la distribuzione delle terre comuni di cui si erano impossessati nobili e borghesi. A volte, furono i garibaldini stessi a reprimere le agitazioni contadine: così fece il luogotenente di Garibaldi, Nino Bixio, nel villaggio siciliano di Bronte.
D: Durante l'autunno del 1860, gli abitanti delle Marche, dell'Umbria e del Regno delle Due Sicilie votarono per plebiscito in favore dell'annessione al regno di Sardegna. Il 17 marzo 1861, il Parlamento di Torino proclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia.
Vero o falsoVero o falso
4

Il punteggio di un esercizio è determinato
dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più
difficile).Vuoi saperne di più? Consulta il
Centro Assistenza