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Libro
La storia. Progettare il futuro. Seconda Edizione / Volume 1 - Dall'anno Mille al Seicento.
Capitolo
Capitolo 14 - Le guerre d’Italia e l’Impero di Carlo V
INFO

Storia

Le mire francesi.
________  salito al trono di Francia nel 1483, diversamente da suo padre ________, che aveva rivolto le sue rivendicazioni sui territori di ________, puntò ________ e in particolare ________: avendo acquisito i diritti dinastici della casata degli ________, che si era estinta, egli reclamava il possesso del regno, in mano alla dinastia ________ dal 1442. L'occasione per intervenire arrivò nel 1494, quando il re di Francia fu chiamato da ________ detto il Moro.
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Storia

Carlo V.
Carlo era nipote dell'imperatore ________ (1493-1519), il quale fra le altre cose si era distinto per una brillante politica matrimoniale realizzata a vantaggio suo e dei suoi eredi. Egliaveva sposato ________, erede dell'omonimo ducato, che comprendeva anche i Paesi Bassi, le Fiandre e la Franca Contea. Aveva poi organizzato le nozze fra suo figlio ________ con ________, unica figlia dei potentissimi sovrani di Spagna ________ e sua moglie ________ e, quindi, erede del regno di Spagna, dell'Italia meridionale e delle colonie americane. Il padre di Carlo morì prematuramente nel 1506 e poco dopo la madre, che aveva già dato segni di squilibrio mentale, fu esautorata dei suoi diritti dinastici. Così, a soli sei anni, Carlo d'Asburgo ereditò, per linea paterna, i possedimenti borgognoni. Nel 1516, alla morte del nonno materno ________, Carlo acquisì poi, per linea materna, i possedimenti spagnoli. Infine, nel 1519, con la scomparsa del nonno paterno, a Carlo spettarono anche la corona austriaca e inoltre il diritto all'elezione imperiale. In seguito a queste coincidenze dinastiche, Carlo si trovò fra le mani un Impero talmente grande che, come egli stesso disse, «il sole non vi tramontava mai».
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Storia

L'arrivo in Italia di Carlo VIII.
L'arrivo in Italia di Carlo VIII.
A: Carlo VIII non fu accolto dai vari governanti in modo benevolo.
B: L'esercito di Carlo VIII era debole e dotato di poche e obsolete armi.
C: Nel 1495 Carlo VIII riuscì ad occupare Napoli.
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Storia

I "nemici" dell'unità imperiale.
L'imperatore Carlo V dominò per quasi quarant'anni, dal 1519 al 1556, e in questo periodo fu impegnato principalmente su tre fronti di scontro politico e militare, ma anche religioso:
– contro il re di ________, che gli contendeva il dominio sull'________ e sulla Borgogna;
– contro il sultano dell'Impero ottomano ________ il Magnifico, in lotta con le flotte europee per il predominio nel Mediterraneo;
– contro i prìncipi ________ che avevano aderito alla Riforma ________ e che contestavano l'universalità della Chiesa e dell'imperatore.
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Storia

La discesa in Italia di Luigi XII.
Oltre al regno di Napoli, quale altro territorio veniva rivendicato da Luigi XII?
A: Repubblica fiorentina.
B: Regno di Sicilia.
C: Stato della Chiesa.
D: Ducato di Milano.
E: Repubblica di Venezia.
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Storia

La Lega di Cognac.
Chi, tra i seguenti, faceva parte della Lega di Cognac costituita da Francesco I per contrastare Carlo V?
A: Stato Pontificio.
B: Firenze.
C: Venezia.
D: Genova.
E: Milano.
F: Piacenza.
G: Inghilterra.
H: Italia meridionale.
I: Pisa.
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Storia

Gli scontri tra Carlo V e gli Ottomani.
Alla base dell'ennesimo scontro tra l'Occidente ateo e l'Oriente islamico non vi erano solo motivazioni religiose, ma anche forti interessi personali. Gli Ottomani, infatti, contendevano a Carlo V il dominio delle rotte commerciali nell'Atlantico, grazie soprattutto all'azione del grand'ammiraglio del sultano, un corsaro di origini greche di nome Khair al-Din detto "Barbalunga", che aveva conquistato la maggior parte dei cosiddetti "Stati barbareschi" dell'Asia settentrionale: la Turchia, l'Uzbekistan, una parte del Medio Oriente.
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Storia

La divisione dell'Impero dopo Carlo V.
Carlo V, ormai stanco delle guerre che avevano dissestato le finanze dell'Impero, e deluso per il fallimento dei suoi progetti di dominio universale, abdicò nel 1556, dopo avere diviso il suo Impero. La decisione, o meglio la necessità, di spartire il suo vasto Impero implicò forse il riconoscimento, da parte dell'ormai anziano Carlo, di quanto fosse utopistica la sua visione politica. Al fratello ________ lasciò il titolo imperiale e i possedimenti ________ e Boemia, e al figlio ________ (1556-1598) la corona ________, i territori ________, i Paesi Bassi e i possedimenti in ________. Carlo V si ritirò quindi in meditazione religiosa presso il convento di San Jeronimo a Yuste, in Estremadura, dove finì i suoi giorni nel 1558. La divisione dell'Impero pose termine all'accerchiamento ________, cosicché la guerra proseguì sempre più stancamente tra ________ (1547-1559), successore di Francesco I, e ________. L'ultimo scontro significativo si svolse nel 1557 a San Quintino, dove ________ riportò una vittoria decisiva grazie all'aiuto del duca di Savoia Emanuele Filiberto. Si poté così giungere a una nuova pace, che venne firmata a Cateau-Cambrésis nel 1559.
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Storia

L'Italia nel tardo Medioevo.
Decenni di guerre e la perdita del ruolo centrale in ambito economico e politico provocarono l'indebolimento del potere degli Stati dell'Italia che, conseguentemente, rese gli stessi assoggettati a quale dominio?
A: A quello francese.
B: A quello spagnolo.
C: A quello del papa.
D: A quello degli ottomani.
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Storia

La ripresa delle guerre in Italia.
Fai le corrette associazioni.
A: 1515 Battaglia di Marignano.
B: 1525 Battaglia di Pavia.
C: 1527 Sacco di Roma.
D: 1530 Pace di Cambrai.
E: 1557 Battaglia di San Quintino.
F: 1559 Pace di Cateau-Cambrésis.
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