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Libro
Diritto e legislazione turistica. V ANNO. 4a Ed. / Volume 2
Capitolo
Il patrimonio artistico e culturale italiano. (E1,E2,E3)
INFO

Diritto

Il MiBAC.
Con un decreto legislativo del 1998 venne istituito il Ministero per i beni e le attività culturali» (MiBAC). Nel MiBAC vennero accorpati il precedente Ministero per i beni culturali e ________; la promozione dello sport e dell'impiantistica ________; la promozione dello ________ in tutte le sue espressioni: cinema, teatro, danza, musica, spettacoli viaggianti. Dal 2013 vengono trasferite al Ministero le funzioni esercitate dalla ________ del Consiglio in materia di turismo con le relative risorse umane, strumentali e ________. Il MiBACT è costituito da un apparato ________ con sede a ________, articolato in diverse Direzioni generali, e da organi periferici. Si compone delle seguenti Direzioni ________: per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il ________ e il personale; per le antichità; per il ________, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee; per gli archivi; per la ________ del patrimonio culturale; per le ________, gli istituti culturali e il diritto d'autore; per il cinema; per lo ________ dal vivo; per le politiche del turismo.
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I beni culturali.
A: Nel decreto legislativo del 1999, detto "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali", confluiscono tutte le disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali
B: Il Codice dei beni culturali e del paesaggio regolamenta solo i beni culturali
C: I beni culturali possono essere solo immobili
D: Le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle Regioni, degli altri enti pubblici territoriali nonché di ogni altro ente e istituto pubblico non sono beni culturali universali
E: Sono considerati beni culturali gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, che rivestono interesse storico particolarmente importante
F: Oggetto di "particolare tutela" sono ad esempio le fotografie
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Sui beni culturali ...
A: L'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiasticiè stato istituito dalla Chiesa per aiutare la lo Stato italiano nella gestione dei beni culturali ecclesiastici
B: «Tutela/Svalorizzazione/Conservazione» sono le tre parolechiave che sintetizzano come deve avvenire la fruizione del patrimonio culturale
C: È il Ministero della Cultura ad aver tracciato le linee guida in modo che la raccolta dei dati di catalogazione dei beni culturali italiani avvenga con criteri uniformi
D: Se una persona (fisica o giuridica) intende vendere un bene vincolato (perché ritenuto di interesse culturale), sia mobile che immobile, deve darne comunicazione al Ministero
E: Il Ministero non può assolutamente autorizzare sia le Regioni sia gli altri enti autonomi territoriali (oppure un altro ente pubblico) a effettuare l'espropriazione di beni culturali privati per consentirne uso pubblico
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L'esproprio dei beni culturali privati.
Il Ministero può disporre l'esproprio di beni culturali privati
A: Per causa di privata utilità
B: Al fine di eseguire interventi di interesse archeologico o ricerche per il ritrovamento
C: Per riconsegnarli alla Chiesa
D: Per migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica dei beni medesimi
E: Per censurarne i contenuti
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I beni culturali pubblici.
Sono beni culturali pubblici quelli di proprietà dello ________, delle Regioni e degli altri enti ________ territoriali (oppure di altri enti pubblici). I beni ________ pubblici sono sotto il controllo del ________, senza che sia necessaria alcuna verifica di interesse culturale (riservata ai beni di proprietà ________). Sono ________ i beni appartenenti allo Stato e agli enti ________ territoriali che soddisfano l'interesse ________. Il ________ culturale è formato dai beni ________ pubblici che fanno parte dell'elenco dei beni ________ previsto dal Codice civile. Anche i beni del demanio culturale hanno una pubblica utilità e sono ________.
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A: Le ricerche archeologiche e, in genere, le opere per il ritrovamento di beni culturali in qualunque parte del territorio nazionale sono riservate alla Regione
B: Il Ministero può dare in concessione l'esecuzione di ricerche archeologiche solo a soggetti pubblici
C: I reperti rinvenuti possono rimanere presso la Regione o un altro ente autonomo territoriale per fini espositivi, sempre che l'ente disponga di una sede idonea e possa garantire la conservazione e la custodia delle cose medesime
D: Il proprietario del terreno è obbligato a conservare temporaneamente i ritrovamenti immobili e mobili, lasciandoli nelle condizioni e nel luogo in cui sono stati rinvenuti
E: Fino agli anni ottanta per rischio archeologico si intende anche l'eventualità che in un dato terreno, in seguito a lavori pubblici o privati, possano affiorare ritrovamenti archeologici di qualunque genere
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A: L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scuola e la cultura (Unesco) è stata fondata dall'ONU nel novembre 1948
B: Il 16 novembre 1984 la Conferenza generale dell'Unesco adotta la Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale al fine di «identificare, proteggere e conservare il patrimonio mondiale culturale e naturale»
C: La l. n. 77/2006 prevede, tra l'altro, che gli interventi sui siti Unesco abbiano la priorità su tutti gli altri
D: Tra i criteri dell'Unesco per stabilire l'importanza di un bene vi è quello per cui il bene apporta una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o della civiltà scomparsa
E: Sono beni culturali anche la musica, la moda, il teatro, il folklore, l'enogastronomia, i dialetti e tutto ciò che può essere definito come «patrimonio culturale immateriale» dell'umanità
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L'art. 65 del Codice dei beni culturali.
L'art. 65 Cod. beni culturali definisce anzitutto quali sono i beni che possono essere trasferiti definitivamente all'estero: «È consentita l'uscita definitiva dal territorio della Repubblica dei beni culturali mobili indicati nell'art. 10 commi 1, 2 e 3». Si tratta di una lista lunga e dettagliata: la maggioranza dei beni culturali può uscire definitivamente dal nostro Paese. Possono quindi essere trasferiti in maniera definitiva all'estero: i beni culturali privati, le specificità di beni culturali pubblici e i beni pubblici dopo la dichiarazione di interesse culturale.
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L'acquisto coatto di un bene culturale.
Si parla di acquisto coattivo quando …
A: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario non ha alcun potere contrattuale e si limita a ricevere una notifica dal MiBACT, che avvia una procedura simile a quella vista per l'esercizio del diritto di prelazione.
B: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario ha il potere contrattuale di modificare il prezzo a suo vantaggio e il MiBACT, ha però il diritto di prelazione sul bene.
C: Il Ministero ha la facoltà prelevare senza pagare il bene. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario non ha alcun potere contrattuale e si limita a ricevere una notifica dal MiBACT, che avvia una procedura simile a quella vista per l'esercizio del diritto di prelazione.
D: Il Ministero ha la facoltà di acquistare il bene allo stesso prezzo indicato nella denuncia dal proprietario. Si tratta di un acquisto coattivo perché il proprietario può ribellarsi e pagare una multa anziché cedere il bene.
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I beni culturali che non possono uscire dal Paese.
Quali beni culturali non possono uscire dal Paese nemmeno provvisoriamente?
A: «I beni che costituiscono il fondo principale […] di un museo, di una pinacoteca, di una galleria, di una biblioteca, di una collezione artistica o bibliografica» (art. 66 Cod. beni culturali).
B: «I beni che costituiscono il fondo principale […] di un privato» (art. 66 Cod. beni culturali).
C: «I beni che oltre ad un valore artistico hanno anche un valore storico » (art. 66 Cod. beni culturali).
D: I beni che rappresentano in modo particolare l'identità di una Nazione, ovvero quei beni che sono facilmente riconoscibili come appartenenti ad una cultura nazionale» (art. 66 Cod. beni culturali).
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