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Fisica

Il principio di inerzia afferma che:
A: tutti i corpi si muovono di moto rettilineo uniforme se la forza totale agente su di essi è nulla.
B: tutti i corpi oppongono resistenza a muoversi.
C: tutti i corpi su cui agiscono forze si muovono di un moto che non è rettilineo uniforme.
D: tutti i corpi tendono a muoversi a velocità costante.
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Se un oggetto si muove lungo una traiettoria orizzontale rettilinea a velocità costante, per il principio di inerzia ciò significa che:
A: su di esso non agisce alcuna forza.
B: la forza totale che agisce sull'oggetto è nulla.
C: su di esso agiscono forze uguali e contrarie.
D: la forza-peso agente sull'oggetto è nulla.
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Il principio di inerzia afferma che, se la forza totale che agisce su un punto materiale è uguale a zero:
A: la direzione della velocità del punto materiale resta costante.
B: il moto del punto materiale resta costante.
C: la velocità scalare del punto materiale resta costante.
D: la velocità vettoriale del punto materiale resta costante.
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Un'astronave in viaggio dal Sistema Solare verso Proxima Centauri (la stella più vicina), arrivata a metà strada finisce il combustibile che fa funzionare i motori. Che cosa succede?
A: Per il principio di inerzia l'astronave rallenta fino a fermarsi.
B: L'astronave rallenta ma non si ferma, perché la forza di inerzia la mantiene in movimento.
C: L'astronave continua ad accelerare verso Proxima Centauri , spinta dalla forza d'inerzia.
D: Per il primo principio della dinamica, l'astronave continua a viaggiare a velocità costante verso Proxima Centauri .
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Devi spostare un grosso armadio. In base al principio di inerzia, se non vi fossero attriti l'operazione sarebbe:
A: ugualmente difficile, perché resta da superare la forza-peso.
B: molto più difficile, perché la forza-peso non sarebbe equilibrata.
C: comunque un po' difficile, perché l'armadio resisterebbe al cambiamento di velocità.
D: molto più facile, perché l'armadio non opporrebbe resistenza.
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In un sistema di riferimento inerziale
A: non ci sono rotazioni.
B: non ci sono accelerazioni.
C: è valido il principio di inerzia.
D: tutti i corpi sembrano muoversi di moto rettilineo uniforme.
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Nei sistemi di riferimento non inerziali:
A: il primo principio della dinamica non vale.
B: sono presenti forze reali, che si cancellano se si passa a un sistema di riferimento inerziale.
C: sono presenti acccelerazioni dovute esclusivamente alla scelta del sistema di riferimento.
D: sono presenti forze causate dall'accelerazione.
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Un sistema di riferimento fissato alla Terra:
A: non è utilizzabile come sistema di riferimento inerziale.
B: è un sistema di riferimento inerziale ideale.
C: è con buona approssimazione un sistema di riferimento inerziale.
D: è un esempio perfetto di sistema di riferimento non inerziale.
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Consideriamo la Terra un sistema di riferimento approssimativamente inerziale. Quale delle seguenti situazioni può, a questa condizione, individuare un sistema inerziale?
A: Una bicicletta che supera un dosso a velocità costante.
B: Un oggetto che cade liberamente.
C: Un autobus fermo a un semaforo.
D: Un ascensore che si mette in moto.
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La legge fondamentale della dinamica afferma che:
A: l'accelerazione è direttamente proporzionale alla forza applicata.
B: l'accelerazione è inversamente proporzionale alla forza applicata.
C: la velocità è direttamente proporzionale alla forza applicata.
D: la velocità è inversamente proporzionale alla forza applicata.
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Immagina di applicare una forza costante nel tempo a un disco inizialmente fermo che si muove su una lastra di ghiaccio con attrito trascurabile. Misurando le posizioni del disco a intervalli di tempo regolari, troverai che:
A: la distanza percorsa dal disco in intervalli di tempo successivi all'inizio aumenta, poi raggiunge un valore costante.
B: la distanza percorsa dal disco in intervalli di tempo successivi è sempre costante.
C: la distanza percorsa dal disco in intervalli di tempo successivi aumenta in modo regolare.
D: la distanza percorsa dal disco in intervalli di tempo successivi raddoppia a ogni intervallo.
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Il vettore forza e il vettore accelerazione che la forza produce hanno:
A: la stessa intensità, ma direzione e verso differenti.
B: la stessa direzione, ma intensità e verso differenti.
C: intensità differenti, ma direzione e verso uguali.
D: direzioni differenti, ma verso e intensità uguali.
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Il newton, l'unità di misura della forza, è definito come la forza necessaria a:
A: far cambiare direzione a un corpo di massa unitaria in moto rettilineo uniforme.
B: imprimere a un corpo un'accelerazione proporzionale alla sua massa.
C: imprimere un'accelerazione unitaria a un corpo di massa unitaria.
D: mettere in moto un corpo di massa pari a 1 kg.
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Saldiamo insieme tre oggetti che hanno la stessa massa. Se all'oggetto risultante si applica una forza che in precedenza era stata applicata a ciascun oggetto separatamente:
A: l'accelerazione dell'oggetto sarà esattamente un terzo di quella con cui si muoveva ciascuno dei tre oggetti iniziali.
B: l'accelerazione dell'oggetto sarà esattamente uguale a quella con cui si muoveva ciascuno dei tre oggetti iniziali.
C: l'accelerazione dell'oggetto sarà esattamente un nono di quella con cui si muoveva ciascuno dei tre oggetti iniziali.
D: l'accelerazione dell'oggetto sarà esattamente tripla di quella con cui si muoveva ciascuno dei tre oggetti iniziali.
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Applicando una forza costante a un disco che si muove su una lastra di ghiaccio con attrito trascuarabile, immagina di misurare le distanze percorse dal disco in intervalli successivi di durata pari a 1 s e trovare che esse aumentano in modo regolare. Se ripeti l'esperimento dopo aver aumentato la massa del disco, troverai che:
A: la distanza percorsa dal disco non aumenta più in modo regolare.
B: la distanza percorsa dal disco tra un intervallo di tempo e il successivo aumenta ancora in modo regolare, ma in misura minore rispetto a prima.
C: la distanza percorsa dal disco tra un intervallo di tempo e il successivo aumenta ancora in modo regolare, e in misura maggiore rispetto a prima.
D: le distanze percorse dal disco in intervalli di tempo successivi sono esattamente uguali a prima.
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Il terzo principio della dinamica afferma che se il corpo A esercita una forza sul corpo B, allora:
A: B esercita una forza uguale su A, purché le loro masse inerziali siano uguali.
B: B esercita una forza uguale su A, ma nel verso opposto.
C: B esercita su A una forza proporzionale alla sua massa inerziale.
D: B esercita una forza uguale su A.
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Se non ci fosse attrito tra le ruote di un'automobile ferma e il terreno:
A: l'automobile farebbe meno fatica a partire.
B: l'automobile potrebbe mettersi in moto da sola, senza l'aiuto del motore.
C: l'automobile potrebbe partire accelerando molto più rapidamente.
D: l'automobile non potrebbe muoversi.
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Immagina di trovarti nel mezzo di un canale ghiacciato: l'attrito sul ghiaccio è praticamente nullo, e non riesci a muovere un passo perché scivoli. Cosa puoi fare per raggiungere la tua riva del canale?
A: Lanciare verso l'altra riva qualche oggetto che hai in tasca.
B: Distenderti sul ghiaccio e tirandoti con le mani.
C: Lanciare in avanti prima le braccia e poi le gambe.
D: Saltare in direzione della tua riva.
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Immagina di costruire un razzo basato sul principio di azione e reazione e di volerlo impiegare lontano dalla Terra, al di fuori dell'atmosfera. Cosa accadrebbe?
A: Il razzo si muoverebbe grazie all'assenza di peso.
B: Il razzo si muoverebbe per la spinta dei gas emessi.
C: Il razzo resterebbe fermo, non potendo esercitare una forza sull'aria circostante.
D: Il razzo resterebbe fermo, in assenza di forza di gravità.
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Il ________ principio della dinamica, o principio di azione e ________ , afferma che se FAB è il ________ forza esercitato da un corpo A su un altro corpo B, allora si ha sempre: FAB = –FBA .

Un locomotore traina con forza F un convoglio di due vagoni, nell'ordine A e B.
La forza che il vagone A esercita sul vagone B ha modulo FAB = 3∙105 N.
L'intensità della forza totale che agisce sul vagone A è FAtot = 5∙105 N.
Dunque il valore della forza F è pari a: ________ ∙105N.

Per i numeri decimali usa la virgola e non il punto (per es. 56,2 e non 56.2). Fai attenzione alle cifre significative!
Completamento apertoCompletamento aperto
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