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Caso professionale n. 1 – In ospedale no!

10 esercizi
SVOLGI
INFO

Diritto

Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Da chi è disposto il trattamento sanitario obbligatorio?
A:
dal medico di famiglia
B:
dal Prefetto
C:
dal Sindaco, su proposta di un medico dell'AUSL
D:
dallo psichiatra dell'AUSL
Scelta multipla
1

Il punteggio di un esercizio è determinato dalla difficoltà: da 1 (più facile) a 5 (più difficile). Vuoi saperne di più?
Consulta il Centro assistenza

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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

La riabilitazione della malattia mentale successiva al ricovero si attua presso:
A:
il SERT
B:
il Centro di Salute Mentale
C:
Case di riposo
D:
Consultori familiari
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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Da chi deve essere convalidato il provvedimento per il trattamento sanitario obbligatorio?
A:
dal Giudice tutelare
B:
dalla Giunta comunale
C:
dalla Regione
D:
dalla Provincia
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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Il provvedimento per il trattamento sanitario obbligatorio consente il ricovero per giorni:
A:
trenta
B:
sette
C:
quindici
D:
tre
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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Per il prolungamento del provvedimento per il trattamento sanitario obbligatorio è necessario:
A:
un nuovo provvedimento del Sindaco
B:
un nuovo provvedimento del Prefetto
C:
un nuovo provvedimento del Prefetto, su richiesta del Servizio psichiatrico
D:
un nuovo provvedimento del Sindaco, su richiesta del Servizio psichiatrico
Scelta multipla
1

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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Quale scopo ha la complessità della procedura per il trattamento sanitario obbligatorio?
A:
monitorare il numero dei malati di mente
B:
incrementare le competenze degli enti locali
C:
evitare che le strutture ospedaliere possano diventare sostitutive dei manicomi
D:
avere sotto controllo la situazione di potenziale pericolosità sociale
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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

La "Legge Basaglia" prevede:
A:
l'apertura dei manicomi
B:
l'esclusione della famiglia da qualsiasi prestazione
C:
la creazione di specifiche strutture di custodia
D:
la congiunta erogazione di interventi sanitari e assistenziali per evitare situazioni di abbandono
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Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
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Quale soluzione prevede la legge in questi casi?
A:
cure domiciliari sovvenzionate dallo Stato
B:
trattamento sanitario obbligatorio
C:
reclusione in manicomio
D:
reclusione in carcere
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Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

Quali società possono attuare l'inserimento lavorativo dei soggetti in trattamento psichiatrico?
A:
le cooperative
B:
le società di persone
C:
le cooperative sociali
D:
le società di capitali
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Caso professionale – In ospedale no!
Vito è un adulto di 35 anni, affetto da malattia mentale, che vive in casa con i genitori che si sono sempre occupati di lui. Le alterazioni psichiche a cui va soggetto non sono mai state particolarmente gravi da costituire un pericolo per sé e per la sua famiglia. Negli ultimi tempi, tuttavia, la malattia si è accentuata al punto da richiedere urgenti interventi terapeutici.
Vito rifiuta drasticamente di sottoporsi a tali interventi, nonostante non vi siano soluzioni alternative. I genitori, non sapendo come procedere, si rivolgono al medico di famiglia.

La "Legge Basaglia", legge quadro per il trattamento delle malattie mentali risale al:
A:
1978
B:
1968
C:
1992
D:
2000
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