Tipo di esercizi
Scelta multipla,
Completamento aperto,
Completamento chiuso,
Posizionamento
Libro
I materiali della Terra solida
Capitolo
9 - I terremoti
INFO

Scienze della Terra

Formulazione della teoria del rimbalzo elastico
La teoria del rimbalzo elastico fu elaborata in seguito al terremoto che distrusse la città di San Francisco in California nel 1906.
A: VERO
B: FALSO
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Scienze della Terra

La teoria del rimbalzo elastico
La teoria del rimbalzo elastico, formulata dal sismologo ________ , sostiene che l'energia ________ , accumulata gradualmente nelle rocce sollecitate da forti ________ , viene improvvisamente ________ sotto forma di onde sismiche quando, superato un punto critico detto carico di ________ , le rocce si spaccano improvvisamente ________ fianco a fianco e riportandosi a un precedente stato non ________ .
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Propagazione dell'energia di un sisma
L'energia di un sisma si propaga da un punto della frattura chiamato ________ , sotto forma di onde ________ che fanno vibrare le particelle delle rocce che attraversano. Le onde P, dette anche ________ o di ________ , arrivano per ________ sulla superficie terrestre, in corrispondenza dell' ________ del sisma, mentre le onde S, dette anche ________ o di ________ , vi giungono per ________ .
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Risposta dei materiali alle sollecitazioni
Il comportamento di un materiale è definito ________ se, all'applicazione di una forza, subisce una ________ proporzionale alla forza applicata e, una volta cessata l'applicazione della forza, il materiale ________ la deformazione.
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Periodicità dei terremoti
I terremoti sono fenomeni ciclici che tendono a ripetersi dopo un certo periodo nella stessa ________ . Ciò accade perché l'energia si ________ nelle rocce all'incirca nella stessa ________ in tempi ________ e conseguentemente le faglie si muovono per ________ ricorrenti e periodici. Il tempo che mediamente intercorre tra ________ eventi sismici di una certa intensità è detto periodo di ________ .
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Lo studio delle onde sismiche
Le onde sismiche sono studiate per mezzo dei ________ , che registrano nei ________ l'arrivo delle onde sismiche. Per mezzo dei ________ di tre stazioni sismografiche si può calcolare la distanza dell' ________ di un sisma utilizzando curve particolari dette ________ .
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I maremoti
Quando l' ________ di un terremoto è situato in ________ , può verificarsi un fenomeno detto maremoto o ________ . La massa d'acqua interessata dall'onda di maremoto è l'intero spessore marino, non solo lo strato ________ . Le onde sono molto ________ e molto basse. La velocità delle onde di maremoto aumenta in funzione della ________ del fondale marino. Vicino alla costa, nei fondali bassi, la loro altezza ________ enormemente.
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Tipi di onde sismiche
La figura riporta due modelli di due tipi di onde sismiche. Il modello A rappresenta il movimento delle particelle di roccia interessate da:
A: onde di compressione, che si propagano più velocemente delle onde di taglio mostrate nel modello B.
B: onde di compressione, che si propagano più lentamente delle onde di taglio mostrate nel modello B.
C: onde di taglio, che si propagano più velocemente delle onde di compressione mostrate nel modello B.
D: onde di taglio, che si propagano più lentamente delle onde di compressione mostrate nel modello B.
Scelta multiplaScelta multipla
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Velocità delle onde sismiche
La velocità delle onde sismiche:
A: longitudinali è direttamente proporzionale alla densità.
B: lunghe ha un valore costante di 3,5 km/s.
C: trasversali è circa un terzo della velocità delle onde longitudinali.
D: è maggiore nelle rocce incoerenti rispetto alle rocce coerenti.
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Magnitudo di un terremoto
Per magnitudo ( ________ ) di un terremoto si intende il ________ in base ________ della massima ________ di un'onda sismica registrata da un sismografo ________ posto alla distanza di 100 km dall' ________ .
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Danni di un terremoto
I maggiori danni provocati da un sisma sono da attribuire agli effetti delle:
A: onde S.
B: onde P.
C: onde L.
D: onde di rimbalzo.
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Intensità di un terremoto
Il valore dell'intensità di un terremoto:
A: si ottiene esclusivamente da dati strumentali.
B: si differenzia dal valore della magnitudo solo per la scala numerica.
C: è riferito alla scala MCS divisa in 12 gradi.
D: non può essere messo in relazione con il valore della magnitudo.
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Magnitudo zero
Quando l'altezza massima (A) della traccia di un sismogramma è di ________ mm, si considera un valore di magnitudo uguale a 0.
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Distanza dall'epicentro della stazione sismologica
Il figura sono rappresentati tre sismogrammi registrati in tre differenti stazioni sismologiche A, B e C. I tre sismogrammi si riferiscono allo stesso evento sismico. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?
A: La stazione A è la più vicina all'epicentro e la stazione C la più distante.
B: La stazione B è la più vicina all'epicentro e la stazione C la più distante.
C: La stazione C è la più vicina all'epicentro e la stazione A la più distante.
D: La stazione A è la più vicina all'epicentro e la stazione B la più distante.
Scelta multiplaScelta multipla
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Distribuzione dei terremoti
In quale delle seguenti aree della Terra si verificano raramente terremoti?
A: Dorsali oceaniche.
B: Catene montuose recenti.
C: Cratoni.
D: Fosse oceaniche.
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Profondità dell'ipocentro
I terremoti intermedi hanno ipocentro posto a profondità comprese tra:
A: 50 e 100 km.
B: 70 e 300 km.
C: 100 e 300 km.
D: 50 e 200 km.
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Sismogramma
La figura riporta un sismogramma del famoso terremoto di san Francisco del 1906, registrato alla stazione sismica localizzata a 5600 km di distanza da san Francisco.
Quale scala del tempo, tra quelle numerate in rosso, rappresenta meglio la differenza tra i tempi di arrivo delle onde sismiche P e delle onde sismiche S alla data stazione?
A: 1.
B: 2.
C: 3.
D: 4.
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Fenomeni precursori
Uno solo dei seguenti NON è un fenomeno precursore di un terremoto. Quale?
A: Temporali accompagnati da tuoni e fulmini particolarmente intensi.
B: Aumento dell'emissione di radon dagli strati superficiali del terreno.
C: Variazioni brusche di livello dell'acqua nei pozzi.
D: Comportamento atipico degli animali.
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Isosisme
Le isosisme sono linee che delimitano aree in cui il sisma si è manifestato con uguale magnitudo.
A: VERO
B: FALSO
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Sismogrammi a confronto
I due sismogrammi in figura sono stati registrati in due diverse stazioni, A e B, nello stesso giorno. Osservando i due sismogrammi si può affermare che:
A: essi non si possono riferire allo stesso terremoto, in quanto l'ora di arrivo dell'onda P alla stazione B è successiva all'ora di arrivo alla stazione A.
B: il ritardo delle onde S rispetto alle onde P è maggiore per la stazione B rispetto alla stazione A.
C: si deduce che la stazione A è la più vicina all'epicentro per l'ampiezza maggiore della traccia delle onde.
D: le due stazioni A e B sono alla stessa distanza dall'epicentro perché l'onda P vi arriva nello stesso momento.
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