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Fisica

Si definisce traiettoria:
A: la scia lasciata da un corpo in movimento.
B: la distanza percorsa complessivamente da un corpo in movimento.
C: la direzione in cui un corpo si muove.
D: la linea che unisce le posizioni successive di un corpo.
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Quale tra questi oggetti può essere considerato un punto materiale quando si descrive il suo moto?
A: Un aereo che entra nell'hangar in cui viene effettuata la manutenzione.
B: Un aereo che si avvicina al terminale per fare scendere i passeggeri.
C: Un aereo in volo da Parigi a Londra.
D: Un aereo che si allontana lentamente dal terminale e gira per iniziare ad avvicinarsi alla pista di decollo.
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Fisica

La traiettoria di un punto materiale in movimento
A: fornisce la velocità del punto materiale.
B: coincide con il grafico spazio-tempo.
C: può essere una retta.
D: è sempre una retta.
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Quale di questi elementi non fa parte di ciò che costituisce un sistema di riferimento?
A: Una terna di assi cartesiani.
B: Un punto materiale.
C: Un metro.
D: Un orologio.
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Per descrivere il moto di un punto materiale che si sposta restando sempre sul piano di un tavolo, è necessario e sufficiente un sistema di riferimento dotato di:
A: un metro e un orologio; non sono necessari assi cartesiani.
B: due assi cartesiani, un metro e un orologio.
C: una terna di assi cartesiani, un metro e un orologio.
D: un solo asse cartesiano, un metro e un orologio.
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Per descrivere un moto rettilineo è sufficiente avere a disposizione:
A: un cronometro.
B: un sistema di riferimento.
C: un metro.
D: un istante "zero" e una posizione "zero".
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Quando si descrive un moto, la posizione "zero" da cui far partire la misura delle distanze:
A: può essere scelta in modo arbitrario.
B: deve sempre coincidere con la posizione da cui il punto materiale inizia a spostarsi.
C: deve sempre coincidere con la posizione in cui il punto materiale si trova all'istante t = 0.
D: dipende dal tipo di moto (uniforme, accelerato o vario).
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Quando si descrive un moto, l'istante "zero" da cui far partire la misura del tempo:
A: dipende dal tipo di moto (uniforme, accelerato o vario).
B: deve sempre coincidere con l'istante in cui il punto materiale inizia a spostarsi.
C: può essere scelto in modo arbitrario.
D: deve sempre coincidere con l'istante in cui il punto materiale si trova nella posizione s = 0.
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Un movimento si chiama moto uniforme quando:
A: la velocità aumenta in modo uniforme.
B: le distanze percorse sono proporzionali agli intervalli di tempo.
C: il percorso ha una forma regolare.
D: il grafico spazio-tempo è una retta obliqua.
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In un moto uniforme, quale tra le seguenti affermazioni è sempre valida?
A: La velocità media dipende dall'intervallo di tempo su cui la si misura.
B: La velocità è uguale al rapporto tra la distanza dall'origine e il tempo impiegato.
C: La velocità è uguale al rapporto tra il tempo impiegato e la distanza dall'origine.
D: La velocità media non cambia, qualunque sia l'intervallo di tempo su cui la si misura.
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Se si esprime una stessa velocità in m/s (metri al secondo) oppure in km/h (kilometri all'ora), si ottengono due diversi valori numerici. In quale rapporto stanno questi valori?
A: Non è possibile passare da m/s a km/h.
B: È più grande il valore numerico in m/s.
C: È più grande il valore numerico in km/h.
D: I due valori sono uguali.
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Di quale grandezza fisica è un esempio il valore 10 s/m?
A: La distanza percorsa in un'unità di tempo.
B: Il tempo necessario per percorrere un'unità di distanza.
C: La velocità.
D: La distanza.
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La legge del moto rettilineo uniforme di un punto materiale che all'istante iniziale t = 0 si trova a una distanza di +2 m dall'origine può essere scritta come:
A: s=vt­2 m
B: s+2 m=vt
C: s=2 m+vt
D: s=(v2 m)t
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Da questo grafico spazio-tempo del moto di due punti materiali si può dedurre che:
A: uno dei due punti si è mosso più velocemente dell'altro.
B: la durata dei due moti è stata diversa.
C: durante il moto i due punti hanno percorso la stessa distanza.
D: uno dei due punti è arrivato più in alto dell'altro.
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Un moto uniforme in un grafico spazio-tempo è rappresentato da:
A: una retta che sale da sinistra verso destra.
B: una retta non parallela all'asse dei tempi.
C: una retta non parallela all'asse verticale.
D: una retta passante per l'origine degli assi.
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Come si può descrivere a parole il moto rappresentato nel grafico spazio-tempo della figura? Il punto materiale si muove:
A: prima verso l'alto, poi verso il basso, quindi diritto.
B: prima verso sinistra, poi verso destra, poi diritto, sempre avanzando.
C: prima con velocità crescente, poi decrescente, quindi costante.
D: prima in avanti, poi all'indietro, poi sta fermo.
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Il grafico spazio-tempo di un punto materiale
A: è il grafico della posizione del punto materiale in funzione del tempo.
B: è il grafico dello spazio percorso dal punto materiale in funzione del tempo.
C: è il grafico della traiettoria del punto materiale.
D: fornisce informazioni sulla velocità media del punto materiale.
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Che cosa rappresenta l'origine di un grafico spazio-tempo?
A: La posizione a partire dalla quale si misurano le distanze.
B: Il punto per il quale deve passare il grafico del moto.
C: L'istante di tempo a partire dal quale si misurano le durate.
D: La posizione a partire dalla quale si misurano le distanze e l'istante di tempo a partire dal quale si misurano le durate.
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Che cosa si può dire osservando questo grafico spazio-tempo?
A: L'oggetto descritto dalla retta rossa è più veloce, e all'istante t = 2 s supera l'oggetto descritto dalla retta blu.
B: L'oggetto descritto dalla retta blu parte prima, quindi passa per primo per il punto P.
C: L'oggetto descritto dalla retta blu è più veloce, e all'istante t = 2 s supera l'oggetto descritto dalla retta rossa.
D: L'oggetto descritto dalla retta rossa va più veloce, quindi passa per primo per il punto P.
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La tabella che vedi qui a fianco descrive un moto di tipo ________ con velocità v = –________ m/s.

Il grafico spazio-tempo è una retta che non passa per l'________ e ha una pendenza ________: i valori dell'ordinata diminuiscono al crescere dell'ascissa, cioè al passare del tempo.

Per i numeri decimali usa la virgola e non il punto (per es. 56,2 e non 56.2). Fai attenzione alle cifre significative!
Completamento apertoCompletamento aperto
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