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Fisica

In quale tra questi casi la forza che agisce compie un lavoro resistente, anziché un lavoro motore?
A: Un uomo che spinge un carrello.
B: Il peso che agisce su un corpo che sale.
C: Una donna che tira un carrello.
D: Il peso che agisce su un corpo che scende.
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Fisica

In quale tra questi casi la forza che agisce compie un lavoro nullo?
A: Una calamita che attira uno spillo caduto a terra.
B: Il gesso che spinge sulla lavagna.
C: L'aria che si oppone al passaggio di un proiettile.
D: Il peso che agisce su un corpo che sale.
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Fisica

In quale tra questi casi la forza che agisce compie un lavoro positivo?
A: Una calamita che attira uno spillo caduto a terra.
B: L'aria che si oppone al passaggio di un proiettile.
C: I mattoni sottostanti che sorreggono il mattone posto in cima a una colonna.
D: Il gesso che spinge sulla lavagna.
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Fisica

Il lavoro compiuto dalle forze di attrito su un corpo in movimento è sempre:
A: nullo.
B: motore.
C: resistente.
D: positivo.
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Fisica

Se spingo per un certo tempo con la mano un carrello su una superficie orizzontale liscia, chi compie un lavoro?
A: La forza-peso del carrello.
B: La forza esercitata dalla mia mano.
C: Il carrello.
D: La mia mano.
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Se spingo per un certo tempo con la mano un disco a ghiaccio secco lungo una rampa inclinata, in modo tale che il disco si muova a velocità costante, quali forze compiono un lavoro?
A: La forza esercitata dalla mia mano e la forza-peso del disco.
B: Nessuna forza, perché la risultante delle forze è nulla.
C: Soltanto la forza-peso del disco.
D: Soltanto la forza esercitata dalla mia mano.
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Fisica

Il lavoro compiuto da un vettore-forza A su un corpo che compie uno spostamento (in una direzione qualsiasi) rappresentato dal vettore b è pari al prodotto:
A: del modulo di A per la lunghezza della proiezione del vettore b nella direzione dello spostamento.
B: del modulo di A per il modulo di b.
C: del modulo di A per la direzione di b.
D: del modulo di A per la lunghezza della proiezione del vettore b sulla direzione del vettore A.
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Fisica

Se una forza produce uno spostamento parallelo alla forza stessa, il lavoro che essa compie è pari all'area compresa sotto quale grafico?
A: Il grafico della forza in funzione del tempo.
B: Il grafico dello spostamento in funzione del tempo.
C: Il grafico della posizione in funzione della forza.
D: Il grafico della forza in funzione dello spostamento.
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Fisica

In generale il lavoro compiuto da una forza è sempre:
A: minore o eguale al prodotto dell'intensità del vettore forza per l'intensità del vettore spostamento.
B: maggiore o eguale al prodotto dell'intensità del vettore-forza per l'intensità del vettore spostamento.
C: maggiore del prodotto dell'intensità del vettore forza per l'intensità del vettore spostamento.
D: minore del prodotto dell'intensità del vettore forza per l'intensità del vettore spostamento.
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Fisica

Nel Sistema Internazionale il joule è definito come il prodotto:
A: di una forza per uno spostamento unitario diretto come la forza.
B: della proiezione della forza sullo spostamento per lo spostamento stesso.
C: di forza per spostamento.
D: di una forza unitaria per uno spostamento unitario.
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Fisica

La potenza sviluppata da un sistema fisico è uguale al rapporto tra:
A: il lavoro fornito e l'unità di tempo.
B: il lavoro fornito e l'unità di forza.
C: il lavoro fornito e il tempo complessivamente impiegato.
D: il lavoro fornito e lo spostamento complessivo.
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Fisica

In fisica si parla di legge di conservazione quando:
A: durante lo svolgimento di un fenomeno, una grandezza varia secondo una legge ben precisa.
B: durante lo svolgimento di un fenomeno, vi è una grandezza che rimane costante.
C: durante lo svolgimento di un fenomeno, tutte le grandezze variano nello stesso modo.
D: da un esperimento all'altro il valore dell'intervallo di tempo impiegato non cambia.
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Fisica

In quale tra questi casi si potrebbe parlare di conservazione della velocità?
A: Un moto circolare uniforme.
B: Un moto rettilineo uniformemente accelerato.
C: Un moto armonico.
D: Un moto rettilineo uniforme.
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Fisica

Una forza si dice conservativa quando il lavoro che essa compie:
A: non dipende dal punto di arrivo.
B: non dipende dal punto di partenza.
C: non dipende né dal punto di partenza né da quello di arrivo.
D: non dipende dal percorso seguito, se si fissano il punto di partenza e il punto di arrivo.
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Fisica

La forza d'attrito volvente che agisce su una palla che rotola su un piano perfettamente orizzontale è:
A: una forza conservativa.
B: una forza dissipativa, a meno che la sua intensità sia molto minore del peso della palla.
C: una forza conservativa, a patto che la palla si muova di moto rettilineo.
D: una forza dissipativa.
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Fisica

Un ascensore impiega 30 secondi per salire i sei piani di un edificio, mentre un montacarichi (che ha massa eguale all'ascensore) impiega 10 secondi per salire un solo piano. Ciò significa che:
A: la potenza dell'ascensore è cinque volte maggiore della potenza del montacarichi.
B: la potenza dell'ascensore è due volte maggiore della potenza del montacarichi.
C: la potenza del montacarichi è due volte maggiore della potenza dell'ascensore.
D: la potenza del montacarichi è cinque volte maggiore della potenza dell'ascensore.
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Fisica

Se solleviamo un oggetto da terra facendogli seguire una traiettoria obliqua, il lavoro compiuto dalla nostra forza:
A: è sempre uguale, in valore assoluto, al lavoro compiuto dalla forza di gravità.
B: è sempre maggiore, in valore assoluto, del lavoro compiuto dalla forza di gravità.
C: è sempre minore, in valore assoluto, del lavoro compiuto dalla forza di gravità.
D: può essere maggiore o minore, in valore assoluto, del lavoro compiuto dalla forza di gravità.
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Fisica

Durante lo svolgimento di un fenomeno fisico:
A: l'energia diminuisce sempre.
B: l'energia non si consuma, ma si trasforma.
C: l'energia degli oggetti resta sempre uguale.
D: l'energia progressivamente si consuma.
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Fisica

L'energia elettrica che fa funzionare il computer:
A: diminuisce al passare del tempo.
B: una volta consumata, non esiste più.
C: è sempre la stessa, quindi non si consuma.
D: si trasforma continuamente in altre forme di energia.
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Fisica

Se – in assenza di forze dissipative – l'energia cinetica di un oggetto diminuisce:
A: il lavoro compiuto deve diminuire.
B: la sua energia potenziale deve crescere.
C: il lavoro compiuto deve crescere.
D: la sua energia potenziale deve diminuire.
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Se si fa oscillare un'altalena in assenza di attriti, la differenza di energia potenziale tra un'estremità dell'oscillazione e il punto più basso dell'oscillazione è:
A: metà dell'energia cinetica dell'altalena nel punto più basso dell'oscillazione.
B: due volte l'energia cinetica dell'altalena all'estremo dell'oscillazione.
C: uguale all'energia cinetica dell'altalena all'estremo dell'oscillazione.
D: uguale all'energia cinetica dell'altalena nel punto più basso dell'oscillazione.
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Quando un corpo scende lungo una rampa curva, senza attrito, la variazione di energia potenziale del corpo è proporzionale:
A: alla distanza orizzontale percorsa dal corpo.
B: alla lunghezza della rampa.
C: alla lunghezza del segmento che unisce gli estremi della rampa.
D: al dislivello della rampa.
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L'energia potenziale gravitazionale di un corpo posto in un punto P nelle vicinanze della Terra, e soggetto quindi all'attrazione gravitazionale terrestre, è una proprietà:
A: della forza di attrazione gravitazionale.
B: del corpo.
C: del sistema Terra-corpo.
D: del punto P.
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Una forza F applicata per un tempo t a una massa m, inizialmente ferma, la accelera e compie un lavoro totale W.
Come cambia il lavoro al variare di F, m e t se facciamo variare una sola grandezza per volta, come indicato qui sotto?
se raddoppiamo la forza, F' = 2F, allora W' = ________
se dimezziamo la massa, m'= m/2, allora W' = ________
se dimezziamo il tempo, t' = t/2, allora W'= ________
PosizionamentoPosizionamento
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Fisica

L'energia cinetica di un corpo a un determinato istante
è data
A: dal semiprodotto della massa per la variazione della velocità istantanea.
B: dal prodotto della massa per la variazione istantanea della velocità.
C: dal semiprodotto della massa per il quadrato della velocità istantanea.
D: dal prodotto della massa per la velocità istantanea.
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Quale relazione sussiste tra lavoro ed energia cinetica?
A: Il lavoro compiuto su un corpo è uguale alla variazione della sua energia cinetica.
B: L'energia cinetica media posseduta da un corpo è uguale alla variazione del lavoro compiuto su di esso.
C: L'energia cinetica posseduta da un corpo è uguale alla variazione del lavoro compiuto su di esso.
D: Il lavoro compiuto su un corpo è uguale all'energia cinetica che esso possiede.
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Se la velocità di un corpo si riduce della metà, la sua energia cinetica
A: diventa quadrupla.
B: diventa la metà.
C: diventa un quarto.
D: diventa doppia.
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La legge di conservazione dell'energia meccanica afferma che nel corso di un processo che coinvolge soltanto forze conservative:
A: la variazione di energia cinetica risulta eguale alla variazione di energia potenziale.
B: la somma dell'energia cinetica e dell'energia potenziale ha lo stesso valore all'inizio e alla fine.
C: l'energia cinetica finale risulta eguale all'energia potenziale iniziale, o viceversa.
D: la differenza tra l'energia cinetica e l'energia potenziale si mantiene costante fra l'inizio e la fine del processo.
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L'energia potenziale gravitazionale di un corpo posto a
una certa quota è uguale al prodotto
A: della massa del corpo per l'accelerazione di gravità.
B: del peso del corpo per la sua quota.
C: dell'accelerazione di gravità per la quota del corpo.
D: della massa del corpo per la sua quota.
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Fisica

Per un corpo soggetto a forze dissipative, l'energia potenziale
A: risulta minore del valore in assenza di tali forze.
B: risulta impossibile da definire.
C: risulta maggiore del valore in assenza di tali forze.
D: risulta dipendente dal percorso.
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Sul contatore dell'energia elettrica che si trova in tutte le case compare la scritta kWh (kilowattora ).
Che cosa rappresenta questa scritta?
A: Un'unità di misura dell'energia.
B: Un'unità di misura della potenza.
C: La marca del contatore.
D: Un'unità di misura del tempo.
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Spegniamo il motore di un'automobile in moto su una strada pianeggiante, e la lasciamo rallentare senza usare i freni.
Alla fine, quando l'auto si è fermata:
A: l'energia cinetica dell'automobile si è trasformata in energia termica.
B: l'energia cinetica dell'automobile è scomparsa.
C: l'energia cinetica dell'automobile si è trasformata in energia potenziale.
D: l'energia cinetica dell'automobile è rimasta costante.
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Stiamo percorrendo in auto una strada in salita, a velocità costante.
Nell'ultima parte della salita, freniamo fino a fermarci in cima al dosso.
Tra l'inizio e la fine della frenata:
A: l'energia meccanica dell'automobile è aumentata.
B: l'energia meccanica dell'automobile è rimasta costante.
C: l'energia meccanica dell'automobile è diminuita.
D: l'energia cinetica dell'automobile si è trasformata interamente in energia termica.
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La legge di conservazione dell'energia meccanica è:
A: del tutto equivalente al principio di conservazione dell'energia totale.
B: valida nei casi in cui non vale il principio di conservazione dell'energia totale.
C: un caso particolare del principio di conservazione dell'energia totale.
D: valida quando vale il principio di conservazione dell'energia totale.
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La relazione tra le unità di misura joule e watt è tale che
A: un watt è uguale al prodotto di un joule per un secondo.
B: un joule è uguale al rapporto tra un watt e un secondo.
C: un watt è uguale al rapporto tra un secondo e un joule.
D: un joule è uguale al prodotto di un watt per un secondo.
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Una macchina semplice permette in generale di equilibrare una forza
A: senza dover applicare altre forze.
B: con un'altra forza eguale e opposta.
C: con un'altra forza di intensità maggiore.
D: con un'altra forza diversa in intensità e/o in direzione.
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Quale di questi dispositivi non è una macchina semplice?
A: Un piano inclinato.
B: Una leva.
C: Una molla.
D: Una carrucola.
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Per sfruttare nel miglior modo una leva conviene applicare
A: la forza resistente esattamente sul fulcro.
B: la forza resistente molto più vicino al fulcro rispetto alla forza motrice.
C: la forza motrice e la forza resistente alla stessa distanza dal fulcro.
D: la forza motrice molto più vicino al fulcro rispetto alla forza resistente.
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Fisica

Il fulcro di una leva è il punto
A: su cui si applica la forza motrice.
B: su cui si appoggia la leva.
C: intorno a cui ruota la leva.
D: su cui si applica la forza resistente.
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